La scorsa settimana il rame è arrivato a oltre 13.800 dollari per tonnellata, con un rialzo intraday del 2,6% alla borsa di New York. Il movimento è stato favorito dal calo del petrolio, dopo le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile ritorno dell’Iran al tavolo negoziale e dal nuovo capitolo della politica tariffaria statunitense.
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Rame: surplus fino al 2028 e una possibile correzione nel 2027 (Macquarie)
Il rame corre, sostenuto da flussi legati ai possibili dazi statunitensi e dal momentum finanziario. Ma Macquarie rileva scorte ai massimi, domanda debole e surplus rilevanti fino al 2028. La tensione sui prezzi non coincide ancora con una reale penuria fisica.





