C’è un dato che più di altri racconta cosa sta succedendo davvero all’alluminio in Europa: il premio. Non è un dettaglio tecnico, ma il termometro più diretto della tensione sul metallo fisico. E nel 2026 quel termometro si è impennato.
A inizio gennaio si parlava di 335 dollari per tonnellata. Febbraio è rimasto in un corridoio relati
Alluminio, premi ai massimi. Il mercato paga la crisi o i ritardi del passato?
Il premio europeo dell’alluminio vola, spinto da tensioni geopolitiche, rincari energetici e vincoli logistici. L’Europa, fortemente dipendente dalle importazioni, affronta un aumento strutturale dei costi destinato a ridefinire gli equilibri del mercato.





