Energia

La rivoluzione dello “shale gas” (gas di scisto)

Gli Stati Uniti stanno sperimentando un “rinascimento” energetico che coinvolge tutto il sistema produttivo industriale. Tutto ciò grazie al gas di scisto, il più pulito tra i combustibili fossili.

Negli ultimi anni, la produzione di gas naturale negli Stati Uniti è aumentata  in modo significativo e  questa fonte di energia è diventata più accessibile ed economica che non trent’anni or sono.

La scoperta di gas di scisto (shale gas) nel Nord America, estratto con la fratturazione idraulica e la perforazione orizzontale (fracking), una tecnologia relativamente nuova, ha permesso l’estrazione di questo gas con costi inferiori a quelli del petrolio.

L’abbondanza di questa risorsa ha causato una discesa dei prezzi ed una offerta costante e stabile di questa materia prima.

Il boom dello shale gas è iniziato nel 2007 negli Stati Uniti, uno dei due principali paesi produttori di gas nel mondo insieme alla Russia. Da allora il mix energetico del paese è cambiato, accellerando il processo di sostituzione di petrolio e carbone con gas ed energie rinnovabili. La quota di gas naturale sul consumo totale di energia ha raggiunto il 26% nel 2011, in ascesa dal 23% nel 2007. Inoltre, nel 2012, gli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più basso di emissioni di CO2 negli ultimi 20 anni.

Gli Stati Uniti sembrano possedere forniture di gas, il più pulito tra i combustibili fossili, per più di cento anni. Negli ultimi anni il gas di scisto ha prodotto più di mezzo milione di posti di lavoro, non solo negli stati direttamente interessati dall’estrazione come il Texas, ma anche in stati come PennsylvaniaOhio. Il consumatori finali pagano oggi il gas naturale meno della metà di quanto pagassero tre anni fa.

Il consumatori finali pagano oggi il gas naturale meno della metà di quanto pagassero tre anni fa

Le aziende chimiche fanno molto affidamento sul gas naturale e l’abbondanza di questa nuova risorsa ha spinto aziende come Dow Chemical a investire negli Stati Uniti piuttosto che all’estero.

Come ogni altra fonte di energia, il fracking comporta dei rischi, controversi anche nella comunità scientifica. Il processo prevede l’iniezione di grandi quantità di acqua e prodotti chimici in profondità. Se il processo avviene correttamente, non dovrebbe contaminare le falde acquifere, come temono i movimenti ambientalisti.

In Europa la maggior parte delle estrazioni sono state operate in Polonia, il paese con i più grandi depositi di gas di scisto del continente, ma recentemente anche l’Austria, la Francia, la Germania, i Paesi Bassi, la Svezia e il Regno Unito hanno dimostrato un forte interesse verso questa nuova risorsa energetica.


La disponibilità di materia prima a prezzi così bassi e in quantità abbondanti, potrebbe avviare un processo di crescita e sviluppo per tutti i settori produttivi americani, così come avvenne durante la seconda metà del ventesimo secolo. Entro il 2020, l’economia statunitense potrebbe sperimentare un boom simile alla crescita economica avvenuta subito dopo la seconda guerra mondiale.

Molti investitori hanno già scommesso su questa importante risorsa, considerata a ragione una benedizione sul territorio americano.

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1 Commento

  1. Questo gas rivoluzionerà anche l’Europa. Prima o poi gli americani lo venderanno anche all’Europa e allora per l’Italia sarà un duro colpo. I nostro concorrenti europei avranno gas a costi molto bassi e noi italiani saremo spiazzati visto che abbiamo contratti (a lungo termine) con Libia e Russia per il gas. Grazie ENI e grazie per la lungimiranza delle nostre politiche energetiche!!!!! La bolletta per noi consumatori e per il sistema industriale italiano diventerà presto insostenibile…. non serve la sfera di cristallo per prevederlo!

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