Metalli Rari

La meno rara tra le terre rare: il cerio

Alla scoperta della meno preziosa delle terre rare, un po’ come il ferro tra i metalli in termini di valore, ma che nei prossimi anni potrebbe diventare molto richiesta, grazie ad un suo nuovo impiego nella produzione di plastica.

Quando siete davanti ad un bicchiere di rum e vi accingete a fumare il vostro sigaro cubano preferito non potete fare a meno, più o meno consapevolmente, del cerio, uno degli elementi delle terre rare.

Per la precisione, tutti gli accendisigari funzionano grazie a pietrine che scatenano scintille. Pietrine che vengono prodotte impiegando una lega, chiamata mischmetal, composta da cerio al 50%, da lantanio e in piccole percentuali da neodimio e praseodimio.

Ma il cerio, dall’aspetto abbastanza simile al ferro, trova impieghi anche nella produzione di leghe di alluminio, leghe di magnesio e in alcuni acciai.

Il cerio è un po’ la pecora nera delle terre rare, dal momento che, tra queste, è l’elemento più abbondante sulla crosta terrestre. Un metallo che soffre ormai da tempo di un eccesso di offerta e i cui prezzi sono molto bassi, tanto da non garantire nemmeno i costi di separazione e purificazione.

Il cerio soffre ormai da tempo di un eccesso di offerta e di prezzi molto bassi, tanto da non garantire nemmeno i costi di separazione e purificazione

Tuttavia, secondo il US Department of Energy’s Critical Materials Institute, la fortuna per questo metallo potrebbe arrivare da un nuovo tipo di processo per la produzione di nylon e stabilizzanti per PVC (prodotti indispensabili alla produzione di plastica)nel quale verrebbero impiegati come catalizzatori palladio e cerio.

Anche se la cosa è nelle prime fasi di sviluppo e, quindi, è difficile dire se avrà effetti sul mercato del cerio, l’idea è molto interessante.

Presto, il nuovo processo verrà spostato dai laboratori alla produzione vera e propria, dove ci sarà modo di misurare la portata di questa novità, che dovrebbe consentire una maggiore efficienza energetica e una riduzione dei consumi di idrogeno.

La Cina, sta abbandonando l’uso degli stabilizzanti al piombo per la produzione di PVC, creando l’opportunità a nuovi stabilizzanti, come quelli al cerio, di potersi affermare.


Ad oggi, l’abbondanza di scorte a livello mondiale di cerio,  trattato anche come materiale di scarto, rende abbastanza improbabile che la nuova tecnologia possa avere qualche impatto sui prezzi nel breve termine. Le enormi scorte accumulate, in Cina e altrove, fanno pensare che ci vorranno molti anni prima che possano essere smaltite.

Non bisogna però dimenticare che i mercati globali del nylon e degli stabilizzatori per PVC sono enormi e perciò hanno la capacità di amplificare rapidamente la domanda di cerio, cosa che potrebbe accadere nei prossimi anni.

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Roberto Gozzetti

È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un’azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime.
Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.

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