Mercati

Le Filippine chiudono 23 miniere e i prezzi del nichel volano

I prezzi del nichel al London Metal Exchange hanno toccato i massimi delle ultime settimane sulle preoccupazioni di una carenza di approvvigionamento.

Le autorità delle Filippine, il più grande produttore di nichel del mondo, hanno ordinato la chiusura di 23 miniere per problemi ambientali.

Le miniere coinvolte rappresentano circa il 50% della produzione di nichel annuale del paese e circa il 10 % dell’offerta mondiale. I prezzi del metallo hanno registrato subito un’impennata a 10.500 dollari per tonnellata (LME a 3 mesi).

Da mesi gli analisti sono molto ottimisti circa le prospettive di crescita del metallo siderurgico e Morgan Stanley prevedeva prezzi medi a 11.657 dollari per il 2017, mentre Deutsche Bank a 11.750 dollari. Ma i recenti avvenimenti nelle Filippine, potrebbero infuocare ancor di più le quotazioni: l’interruzione delle forniture di 23 miniere, la maggior parte delle quali sono di nichel, avrà un impatto drammatico sul mercato.

I recenti avvenimenti nelle Filippine, potrebbero infuocare ancor di più le quotazioni

La decisione del governo filippino è tutt’altro che improvvisa, dal momento che il settore era sotto analisi dal luglio 2016, a seguito delle forti preoccupazioni ambientali. La possibilità di chiusura delle miniere era qualcosa di concreto, atteso da un mese all’altro. L’obbiettivo del governo, irremovibile sulla questione, sembra essere la giustizia sociale, dopo anni di devastazione ambientale causata dall’estrazione senza regole.

La sospensione coinvolge anche miniere d’oro, come per esempio quelle della OceanaGold, i cui titoli azionari hanno subito un calo di quasi l’8% appena dopo la notizia.


Lo stop delle Filippine porterà grandi quantità di nichel fuori dal mercato, ma qualcuno spera che verranno parzialmente compensate da un recente cambiamento nelle regole di esportazione in Indonesia. Infatti, il mese scorso, l’Indonesia ha allentato il suo divieto, risalente al 2014, sulle esportazioni di minerale di nichel, nel tentativo di rilanciare l’economia.

Comunque, per quest’anno, il mercato globale den nichel sarà quasi certamente in deficit e il trend al rialzo dei prezzi continuerà, anche per il 2018.

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