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L’acciaio va forte con i veicoli elettrici

La nuova tecnologia degli autoveicoli elettrici sarà un propulsore eccezionale per il più tradizionale dei metalli industriali: l’acciaio, questa volta in versione ‘elettrica’.

Quali saranno i metalli più ‘hot’ nella nuova era dei veicoli elettrici (EV)?

La tecnologia corre sempre più forte ogni giorno che passa e la mobilità elettrica per tutti sembra un traguardo sempre più vicino. Di certo, alcuni metalli, trarranno grandi benefici durante questa rivoluzione epocale del settore dei trasporti.

Nell’industria automobilistica tradizionale, l’acciaio era, ed è, il più importante tra i metalli industriali. Attualmente, costituisce la struttura dei veicoli come, ad esempio, la carrozzeria, il telaio e numerose parti dell’abitacolo. Insomma, possiamo dire che la struttura di un veicolo è, per gran parte, in acciaio.

Anche se alcune case automobilistiche hanno cercato di impiegare più alluminio per le sue proprietà di leggerezza, la strada perché possa sostituire l’acciaio è ancora lunga.

Perciò, anche con l’avvento degli autoveicoli elettrici, l’acciaio avrà da dire la sua…

L’acciaio elettrico

Infatti, a parte la struttura veicolare, il sistema di propulsione elettrica non è costituito soltanto dalle batterie. È l’acciaio elettrico che, ricevendo la corrente dalla batteria, la trasforma in energia meccanica, che consente il movimento su strada.

Per chi non è del settore, gli acciai elettrici svolgono un ruolo fondamentale nella generazione, trasmissione, distribuzione e utilizzo di energia elettrica. Pertanto, sono tra i più importanti materiali magnetici prodotti al giorno d’oggi.


Secondo Tata Steel, che ha redatto il rapporto “Charging towards a sustainable future?“, la domanda di acciaio elettrico prevista per il mercato EV (ma anche di zincato e da costruzione) sarà in notevole crescita entro il 2050. Anche se quello strutturale continuerà a far la parte del leone, quello elettrico guadagnerà sempre più terreno, grazie al boom dei veicoli elettrici.

Forse è ancora presto per farsi prendere dall’entusiasmo e, se nelle ultime settimane i prezzi dell’acciaio hanno mostrato di voler riprendere a salire, è prematuro pensare che siano spinti dall’EV. Tuttavia, nei prossimi, l’inizio di un nuovo rally dei prezzi potrebbe trovare un solido supporto nelle aspettative crescenti sul mercato della mobilità elettrica.

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1 Commento

  1. Una crescita della domanda dell’ “Acciaio elettrico è ovvia” ma complessivamente nelle nuove auto elettriche c’é meno acciaio, non è solo la tendenza ad essere sostituito dall’alluminio, anzi….
    1. Il motore elettrico richiede meno acciaio del motore endotermico a pistoni
    2. Meno meccanica: la trasmissione che equipaggia gli EV è più corta e semplice: mancano volano, frizione e cambio!
    Spesso il gruppo motore+differenziale è collegato tra le ruote ed esce direttamente con i braccetti che vanno alle ruote. (il minor peso delle masse rotanti che costituiscono la trasmissione è una delle principali ragioni dell’ottima accelerazione che caratterizza gli EV)

    3. I veicoli elettrici hanno un costo iniziale molto maggiore ed una manutenzione molto inferiore per cui c’é da aspettarsi una vita operativa molto più lunga, probabilmente tra i 200 ed i 300 mila km verranno sostituite le batterie ed il veicolo elettrico potrà lavorare fino ad almeno 500’000km riducendo quindi la richiesta di materia prima.
    Naturalmente questo secondo effetto sarà notato solo tra qualche decennio.

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