Il futuro del mercato dell’uranio e del nucleare
Importanti investitori del settore energetico, cominciano a credere che l’uranio potrebbe diventare un investimento assai remunerativo.
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Importanti investitori del settore energetico, cominciano a credere che l’uranio potrebbe diventare un investimento assai remunerativo.
Gli Stati Uniti stanno sperimentando un “rinascimento” energetico che coinvolge tutto il sistema produttivo industriale. Tutto ciò grazie al gas di scisto, il più pulito tra i combustibili fossili.
Il fabbisogno energetico cinese potrebbe trovare una soluzione grazie al torio, disponendo di una nuova tecnologia nucleare.
Nella classifica dei paesi che detengono il primato mondiale per la produzione di energia solare l’Italia non sfigura.
Il berillio riesce a moltiplicare i neutroni, cosa che lo rende un combustibile nucleare più sicuro e maggiormente efficiente rispetto all’uranio.
Il magnesio potrebbe soddisfare i fabbisogni energetici di tutta l’umanità, come da tempo predica, inascoltato, uno sconosciuto scienziato giapponese.
La risposta ai problemi energetici del futuro potrebbe arrivare dal torio, un metallo con una grande disponibilità, economico e le cui scorie nucleari sono molto meno pericolose di quelle all’uranio e al plutonio.
Le conseguenze delle nuove politiche giapponesi nel settore del nucleare, si fanno sentire sui prezzi dell’uranio.
Gli effetti del terremoto e dell’incidente di Fukushima e si sono fatti sentire sulla politica energetica giapponese e sul mercato dell’uranio.
I produttori di pannelli solari sono preoccupati per la scarsa disponibilità di metalli rari, soprattutto per i prossimi anni.