Per larga parte del 2026, il prezzo dell’alluminio ha seguito le notizie dal Golfo Persico più che i dati sui consumi. L’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha riacceso il timore di interruzioni nei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, un collo di bottiglia logistico che il mercato conosce bene e che torna puntualmente centrale.
I prezzi dell’alluminio tornano appesi allo Stretto di Hormuz
Nel 2026 l’alluminio ha oscillato tra oltre 3.700 e circa 3.019 dollari per tonnellata, seguendo le tensioni nello Stretto di Hormuz. Dietro la volatilità, tuttavia, restano domanda solida, deficit globale e limiti concreti all’espansione produttiva in Cina e Indonesia.





