CBAM allarga le maglie: non solo acciaio, ma anche beni di consumo
L’espansione del CBAM ai prodotti downstream, approvata in commissione ENVI ma non ancora dal Parlamento, minaccia di colpire milioni di consumatori e migliaia di PMI europee.
L’espansione del CBAM ai prodotti downstream, approvata in commissione ENVI ma non ancora dal Parlamento, minaccia di colpire milioni di consumatori e migliaia di PMI europee.
Il prezzo del rottame di alluminio sfiora ormai quello del primario mentre il CBAM europeo ridisegna i margini della filiera.
Novelis ha avviato nello stabilimento di Sierre il suo primo forno elettrico a spinta per il preriscaldamento dei lingotti di alluminio.
Ricercatori del KIGAM hanno sviluppato un metodo di pirolisi al plasma di fiamma che trasforma scarti organici umidi, a partire dai fondi di caffè, in biochar ad alto valore energetico senza essiccazione preliminare.
L’Indonesia si prepara ad alzare le quote di estrazione del nichel fino a 360 milioni di tonnellate nella seconda metà del 2026, invertendo la stretta di inizio anno. Una storia di potere regolatorio, investimenti cinesi e catene di fornitura sempre più fragili.
Export record, prezzi in calo e nuove raffinerie: come la strategia della Guinea può cambiare la filiera globale di bauxite, allumina e alluminio.
Il prezzo spot dell’uranio si è stabilizzato nel secondo trimestre 2026 dopo il rally di inizio anno, ma i fondamentali restano solidi.
Il minerale di ferro guarda con ottimismo alla crescita siderurgica di India e Asia sudorientale, con un potenziale deficit di offerta di 650 milioni di tonnellate entro il 2035.
Un’analisi disincantata della filiera globale del cobalto: perché concentrarsi solo sull’estrazione mineraria è un errore fatale e come i colli di bottiglia nella raffinazione minacciano l’intera transizione energetica.
Quattro grandi aziende siderurgiche e chimiche chiedono al Consiglio europeo di congelare l’EU ETS, dopo aver incassato circa 79 miliardi di euro in certificati gratuiti dal 2005.
Dalla Cina all’Indonesia, il mercato del nichel entra in una nuova fase tra scarsità e protezionismo verde.
Il rapporto “Freedom in the World 2026” racconta un mondo in cui la libertà arretra per il ventesimo anno consecutivo.
David Solomon di Goldman Sachs prevede che il restringimento dell’offerta di petrolio spingerà l’inflazione verso l’alto, costringendo i consumatori a cambiare comportamento dopo luglio.
Lo stagno ha guadagnato il 40% in sei mesi in Cina, spinto dalla domanda di server AI e semiconduttori avanzati. Analisi dei fattori di offerta e geopolitica che tengono i prezzi ai massimi storici.
Con le rotte commerciali bloccate e la produzione ridotta, si prevede uno shock dell’offerta che durerà tra i 12 e i 18 mesi, mettendo a rischio la stabilità dei prezzi per imprese e consumatori.
L’aumento dei prezzi dell’alluminio e le tensioni geopolitiche nel Golfo stanno accelerando la trasformazione del mercato del riciclo.
Secondo l’OCSE, la sovraccapacità globale di acciaio è destinata a raggiungere 745 milioni di tonnellate entro il 2028. I prezzi di mercato, tuttavia, non riflettono ancora questo cambiamento strutturale.
Il nichel è tecnicamente in surplus da quattro anni, ma i premi fisici europei e i warrant cancellati LME raccontano una storia diversa. Analisi di un mercato molto più complesso di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa.
I vape non sono solo un problema sanitario o ambientale: al loro interno contengono litio, cobalto, nichel e rame che ogni settimana finiscono nei cassonetti anziché nelle filiere di recupero.
L’alluminio vola ai massimi da marzo 2022 mentre si accumulano rischi sull’offerta globale. Alle tensioni nel Golfo si aggiungono i controlli produttivi in Cina e le restrizioni alle esportazioni di bauxite dalla Guinea.
Il settore europeo dell’acciaio inossidabile chiude il primo trimestre in miglioramento rispetto al 2025, trainato dall’effetto CBAM sui prezzi e dall’attesa per le nuove misure di salvaguardia. Ma i listini attuali non incorporano ancora il cambiamento strutturale in corso nella catena di approvvigionamento.
Chi è la più grande azienda del mondo nel 2026? Analisi delle prime 10 aziende al mondo per capitalizzazione, con un focus sui modelli di business.
La seconda crisi energetica in quattro anni colpisce l’Europa nel momento peggiore: mentre la corsa globale all’AI e ai data center accelera, i prezzi dell’energia restano il doppio rispetto agli USA, le reti sono congestionate e i tempi di allacciamento scoraggiano gli investitori. Solo i mercati nordici e la Francia offrono un parziale riparo strutturale.
Il Parlamento europeo approva il nuovo scudo commerciale sull’acciaio con una maggioranza schiacciante, ma la protezione per la siderurgia rischia di trasformarsi in un costo diffuso per PMI, manifattura e consumatori europei.
I prezzi globali dell’acciaio tornano a salire, trainati soprattutto dal Brasile e dagli USA. Ma, secondo Goldman Sachs, dietro il recupero dei listini restano squilibri strutturali, con un mercato sempre più regionale, protetto e geopolitico.
L’Europa affronta una crisi demografica sempre più profonda. Nessun paese raggiunge più la soglia di sostituzione di 2,1 figli per donna e il declino della natalità sta trasformandosi in un problema economico, industriale e geopolitico. Tra welfare sotto pressione, immigrazione e incentivi inefficaci, il continente scopre la propria fragilità strutturale.
Il mercato globale del riciclo dei rottami metallici accelera spinto da infrastrutture, acciaio elettrico e sicurezza delle materie prime. Dietro la narrativa green emergono interessi industriali, competizione geopolitica e controllo delle filiere strategiche.
Il mercato globale delle lattine in alluminio continua a crescere, ma il vero nodo industriale è ormai il riciclo. Dal Giappone alla Cina, passando per Brasile e Indonesia, emergono modelli molto diversi accomunati da un obiettivo: trattenere l’alluminio dentro il ciclo economico e ridurre la dipendenza dalla materia prima primaria.
Il minerale di ferro torna ai massimi da ottobre 2024 grazie alla domanda cinese e alla redditività delle acciaierie.
Il mercato europeo dell’alluminio è in tensione strutturale, tra deficit di primario, corsa globale al rottame e fragilità energetiche. L’Europa è sempre più esposta alle dinamiche di drenaggio internazionale e alle distorsioni geopolitiche.