Il principale produttore di alluminio del Golfo (EGA), ha fermato la produzione dopo l’attacco dell’Iran

Emirates Global Aluminium, il principale produttore di alluminio del Medio Oriente, ha sospeso le attività presso la sua fonderia di Al Taweelah dopo che il sito è stato colpito da missili e droni iraniani lo scorso weekend.

Secondo Mining, la fonderia alla periferia di Abu Dhabi ha subito un’interruzione di corrente e le linee di fusione (potlines) sono state costrette ad una chiusura incontrollata. Il metallo si è solidificato all’interno dei circuiti di fusione, causando danni significativi.

I futures dell’alluminio LME sono aumentati vertiginosamente dopo gli attacchi iraniani in risposta a quelli israelo-americani alle acciaierie del paese. Aluminium Bahrain, un altro importante produttore del Golfo, ha confermato che anche i suoi impianti (tra i più grandi al mondo) sono stati attaccati dall’Iran.

Secondo ING Group NV, un arresto presso la fonderia di EGA, insieme alla riduzione delle attività di Alba e alle precedenti limitazioni della fonderia Qatalum in Qatar, porterebbe alla messa fuori servizio di circa 3 milioni di tonnellate di capacità produttiva annua, quasi la metà della produzione di alluminio del Medio Oriente. Il Medio Oriente nel suo complesso produce circa il 9% dell’offerta globale, con EGA e altre aziende che svolgono un ruolo chiave nel rifornire i produttori in Europa, Asia e Stati Uniti.

Secondo quanto riporta Bloomberg, EGA ha avviato una vendita di ingenti quantitativi di allumina in seguito agli attacchi iraniani.

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