Acciaio italiano in ripresa a settembre, ma i prodotti piani restano in difficoltà

La produzione siderurgica italiana torna a crescere a settembre 2026, dopo le flessioni registrate nei due mesi precedenti. Il recupero, tuttavia, nasconde un andamento divergente tra prodotti lunghi e prodotti piani, con questi ultimi ancora penalizzati da una contrazione significativa.

Secondo i dati di Federacciai, a settembre la produzione di acciaio in Italia ha raggiunto 1,9 milioni di tonnellate, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risultato interrompe la serie negativa di luglio (-1,6%) e agosto (-3,5%).

Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno rimane positivo. Tra gennaio e settembre 2026, la produzione complessiva ha raggiunto 15,9 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,4% su base annua.

A sostenere il comparto sono soprattutto i prodotti lunghi. A settembre, la loro produzione si è attestata a 1,2 milioni di tonnellate, mantenendosi stabile rispetto a un anno prima. Nel periodo gennaio-settembre, invece, il volume produttivo è salito a 9,6 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,7%. Questa dinamica conferma la maggiore tenuta di una componente importante per l’edilizia e le costruzioni.

La situazione è decisamente meno favorevole per i prodotti piani, utilizzati in numerosi comparti industriali, tra cui automotive, elettrodomestici e meccanica. A settembre, la produzione è scesa a 736.000 tonnellate, registrando una contrazione del 17% rispetto a settembre 2025. Nei primi nove mesi dell’anno, il totale si è fermato a 6,5 milioni di tonnellate, in calo del 4,2% su base annua.

Il quadro si inserisce in un contesto nel quale la siderurgia italiana deve affrontare difficoltà produttive e tensioni lungo le filiere industriali. Nel 2025, il settore aveva chiuso con una crescita del 3,6%, raggiungendo 20,7 milioni di tonnellate. Anche allora, sia i prodotti lunghi sia quelli piani avevano registrato un aumento, rispettivamente del 5,5% e del 3,8%.

Intanto, proseguono gli interventi per garantire la continuità operativa di Acciaierie d’Italia. Per lo stabilimento di Genova Cornigliano è stata concordata la fornitura di 35.000 tonnellate mensili di coils destinati alla lavorazione per conto terzi: 25.000 tonnellate per le linee di zincatura e decapaggio e 10.000 per la produzione di banda stagnata. L’accordo dovrebbe consentire di mantenere l’attuale occupazione fino alla fine di novembre, con una ripresa produttiva prevista all’inizio di gennaio 2027, dopo una breve pausa tecnica.

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