“Chiediamo una profonda revisione del meccanismo ETS. Le proposte finora avanzate sul ritiro delle quote sono insufficienti: serve una revisione del benchmark tra paesi, dell’algoritmo di assegnazione delle quote e l’eliminazione dell’intermediazione finanziaria“. Così Antonio Gozzi, Presidente di Federacciai, si è rivolto al al Commissario UE per l’industria, l’imprenditoria, le PMI e il mercato unico, Stéphane Séjourné, durante un incontro in corso al MIMIT.
Secondo Gozzi, le proposte sul ritiro delle quote ETS non bastano, ma servono interventi strutturali poiché l’industria siderurgica dell’Unione non può reggere alle condizioni attuali. Esistono 3 priorità che dovrebbero essere implementate con la massima urgenza: liberalizzare gli accordi per approvvigionamenti energetici efficienti (nucleare incluso), proteggere il rottame come materia prima strategica europea e sostenere l’acciaio green.
La siderurgia europea si trova quest’anno sotto pressione, con rischi sistemici e un aumento dei costi lungo tutta la catena del valore che sta erodendo la competitività dei prodotti UE.
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