Il mese di novembre si preannuncia assai difficile per il mercato dell’acciaio. La guerra in Ucraina continua a creare incertezze negli approvvigionamenti energetici, mentre i prezzi dei prodotti siderurgici sono crollati a causa della domanda molto debole in tutta Europa.
Aumentare i prezzi nel tentativo di ammortizzare i costi energetici
Con prezzi tanto bassi, i distributori italiani sono più propensi ad aumentare le proprie scorte in vista di un possibile rimbalzo del mercato ma, secondo Assofermet, faticano ad aumentare i prezzi. Tutto ciò nella generale consapevolezza che le vendite di coils laminati a caldo (HRC) prodotti in Europa potrebbero aumentare nei prossimi mesi.
I produttori siderurgici europei stanno cercando di far crescere i prezzi degli HRC con consegna a gennaio, per riuscire far fronte agli elevati costi dell’energia e delle materie prime. All’opposto, il calo delle vendite di prodotti piani e le basse marginalità stanno rendendo la vita difficile a chi vuole aumentare i prezzi. Anche i centri servizi non riescono a girare gli aumenti dei prezzi degli HRC ai propri clienti.
Nei primi 3 mesi del 2024 ci sarà una ripresa della domanda di coil
Stranamente, la limitazione della produzione di coil non ha sostenuto i prezzi finali. A causa della riduzione dei volumi di vendita, le scorte rimangono ad un livello elevato, mentre i volumi dei prodotti d’importazione stanno gradualmente diminuendo. Ed è proprio il settore delle importazioni quello che verrà colpito dalla nuova normativa europea CBAM, che obbliga gli importatori a dichiarare una serie di dati sul processo produttivo, che molte acciaierie extra-UE non sono ancora in grado di fornire.
Mentre i centri di servizio rimangono seriamente preoccupati per i requisiti imposti dal CBAM, le previsioni più recenti indicano comunque che ci sarà una ripresa della domanda di HRC nel primo trimestre del 2024.
METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED

