Predatori e prede sul mercato dei rottami. I piccoli sopravviveranno?

I piccoli depositi di rottami sopravvivranno al consolidamento di mercato in corso? Un’analisi di come sta evolvendo il mercato europeo del riciclo.

Tra i rapidi e profondi cambiamenti che si stanno verificando nel settore dei rottami in Europa, c’è la tendenza sempre più spinta verso l’acquisizione di aziende di rottami da parte di operatori il cui business non è quello del riciclo.

D’altronde, i rottami sono sempre più ricercati come materia prima e, nel caso dei ferrosi, sono la chiave per migliorare l’impronta di CO2 della produzione dell’acciaio dal momento che sono l’input dei forni elettrici ad arco (EAF) e dei convertitori di ossigeno.

I piccoli operatori non scompariranno

L’argomento è stato recentemente oggetto di un’interessante conferenza tenutasi a Francoforte (MBI Infosource’s Stahltag), durante la quale i partecipanti si sono chiesti se il fenomeno sempre più spinto dell’acquisizione di riciclatori non significhi la fine degli operatori più piccoli.

Secondo il direttore dell’organizzazione tedesca dei riciclatori (BVSE), ciò non accadrà poiché i piccoli operatori sono veloci e sempre pronti ad adattarsi alle nuove opportunità di mercato, cosa che gli consente di massimizzare i margini rispetto agli operatori più grandi. Quindi, nell’arena del mercato locale, saranno sempre più competitivi rispetto ai riciclatori più grandi e integrati con qualche acciaieria.

ArcelorMittal vorrebbe che i rottami non lasciassero l’Europa

Anche ArcelorMittal ha detto la sua, sostenendo che la Germania esporta più di quanto importa, ma che ciò non dovrebbe verificarsi poiché si dovrebbero mantenere i rottami in Europa. Per questo motivo, ArcelorMittal ha deciso di acquistare depositi di rottami in diversi paesi come nel caso di Zlomex, in Polonia (operazione non ancora completata).

ArcelorMittal l’anno scorso aveva a acquistato anche tre depositi di rottame in Germania da ALBA International Recycling. Un’operazione che, secondo alcuni esperti di rottami, è stato un buon affare solo per il venditore, che ha colto al volo l’occasione per sbarazzarsi di cantieri in cattive condizioni e che funzionavano male.

Ma esiste anche un altro recente fenomeno che non si era mai verificato sul mercato dei rottami. Aziende che non hanno attività ne fisiche ne produttive, ma che acquistano depositi di rottami per esportarli, speculando sull’aumento dei prezzi internazionali.

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