Acciaio: prospettive positive per il 2018 e il 2019

La European Steel Association è ottimista sul futuro dell’acciaio durante i prossimi due anni. Tuttavia, i ritmi di crescita saranno moderati.

Il 2017 è stato un anno di espansione per l’industria siderurgica. Ma anche nel 2018 e nel 2019 le cose andranno bene.

Un sentimento rialzista che traspare dall’ultima relazione della European Steel Association (EUROFER), che ha illustrato come, nel terzo trimestre 2017, il consumo di acciaio nell’Unione Europea sia aumentato dell’1% anno su anno.

Sul fronte delle importazioni le cose sono state invece altalenanti. Nella prima metà dello scorso anno sono aumentate dell’8% su base annua, mentre nel secondo semestre sono diminuite sensibilmente, facendo registrare un -14% per l’intero anno.

Meno acciaio dalla Cina

Questo declino delle importazioni sembra dovuto al miglioramento dei prezzi dell’acciaio sul mercato globale, grazie soprattutto alla Cina. Il paese asiatico ha infatti ridotto il divario di prezzo che c’era tra mercato interno e mercato europeo. Inoltre, hanno avuto effetto le misure antidumping e antisovvenzioni da parte della Commissione Europea, che hanno colpito alcuni paesi della UE che importavano metallo dalla Cina. In parte, però, il calo delle importazioni è stato ammorbidito da fornitori di paesi extra-Cina che hanno aumentato le esportazioni verso l’Unione Europea.

In ogni caso, secondo EUROFER, la domanda di acciaio nel 2017 è aumentata di circa l’1,9%. Lo scorso anno c’è stata un’espansione nei settori che utilizzano acciaio, con una notevole crescita in Europa Centrale.

E, nei prossimi due anni, la tendenza al rialzo dovrebbe continuare. La maggior parte dei settori che utilizzano l’acciaio, sono attesi per una crescita che dovrebbe, di conseguenza, spingere la domanda di tutto il settore siderurgico europeo. Rimane l’incognita sul fronte dell’offerta, che potrebbe continuare ad essere influenzata negativamente dalle distorsioni delle importazioni.

Insomma, sempre secondo EUROFER, le condizioni economiche in Europa sono favorevoli e non potranno che aiutare la domanda di acciaio, pur se con ritmi di espansione più moderati a causa del calo nel settore dei tubi e nell’industria automobilistica.

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