Quanto conta l’agricoltura italiana? Molto… e nella UE siamo tra i primi

Con oltre 1 milione di lavoratori occupati, l’agricoltura italiana gioca un ruolo importante sia per l’economia nazionale che per quella europea.

Quanto conta l'agricoltura italiana? Molto... e nella UE siamo tra i primi

All’alba del mondo post-coronavirus, incamminato forzatamente verso una rivoluzione verde e verso uno stile di vita della popolazione più sostenibile, l’agricoltura potrebbe giocare un ruolo chiave.

Prodotti agricoli che viaggiano da una parte all’altra del pianeta soltanto per soddisfare i capricci di consumatori disposti a pagare di più per avere frutta o verdura fuori stagione o esotica, potrebbero avere i giorni contati. E per l’agricoltura globale sarà un cambiamento epocale.

Primi per il valore della produzione delle attività agricole connesse

In questo contesto, non è di poca importanza capire quali sono i numeri della nostra agricoltura, spesso considerata un settore economico di secondo piano. Anche perché l’agricoltura italiana è al primo posto in Europa per il valore della produzione delle attività agricole connesse (trasformazione, vendita diretta, agriturismo e così via). Inoltre, è al terzo posto, dopo Francia e Germania, per il valore della produzione in generale. Ma non solo…

L’Italia ha il primato anche per quanto riguarda il lavoro in agricoltura. Infatti, ha un totale di occupati nel settore primario di 1.125.000, un numero maggiore anche a quello della Spagna e della Francia.

Lieve calo del valore della produzione agricola nel 2019

Anche se nel 2019, secondo i dati Istat, c’è stato un lieve calo del valore della produzione agricola (-0,6%), l’agricoltura nel nostro paese è più importante di quanto si possa pensare guardando soltanto alla percentuale di PIL a cui contribuisce (2,2% insieme a pesca e foreste).

Da un’analisi di Confagricoltura, nel 2019, è cresciuta la produzione di olive e di olio (+31%) oltre che di ortaggi (+10%). C’è stata invece una flessione nelle produzioni di vegetali (-2,1%) e di frutta (-3%), con un crollo del comparto vitivinicolo (-12%).

Nel futuro, le minacce per l’agricoltura non sono di poco conto, a partire dai mutamenti climatici e dalle emergenze fitosanitarie. In un contesto così critico, sarà molto importante non perdere quei primati che il sistema agricolo nazionale può ancora vantare.

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