I prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sul mercato europeo stavano scricchiolando da tempo. Nonostante gli sforzi delle acciaierie di non cedere, le offerte a condizioni competitive che arrivano dall’estero e l’abbassamento dei prezzi in Europa Centrale stanno schiacciando i prezzi verso il basso.
Nel frattempo, le prospettive per la domanda, fino ad oggi assai debole, rimangono negative.
In Italia i prezzi sono arrivati a 700 euro
Per metallo consegnato in Germania, i prezzi vanno oggi dalle 700 alle 740 euro per tonnellata, ma c’è chi è riuscito a spuntare addirittura 650 euro franco partenza. Anche gli HRC italiani (con consegna in Germania) sono stati offerti a 740 euro per tonnellata.
Secondo Platts, i prezzi dei coils si aggirano in Europa intorno ai 755 euro a tonnellata franco fabbrica (Ruhr), ma in Italia (e in genere in tutto il Sud Europa) si arriva anche a 700 euro a tonnellata EXW, con materiale importato a 605 euro per tonnellata CIF Italia.
Le prospettive sono per prezzi in discesa
Ma quel che è peggio (almeno dal punto di vista di chi produce) è che le prospettive rimangono improntate a ribasso. Mentre la domanda continua ad essere insufficiente, nel braccio di ferro tra distributori e acciaierie sembra avranno la meglio questi ultimi poiché possono aspettare a comprare più a lungo di quanto i produttori di acciaio possano rimanere senza vendere.
Inoltre, i distributori hanno anche il vantaggio di poter contare su fonti alternative dall’Asia. Sempre secondo Platts, con 600 euro per tonnellata CIF Anversa è possibile comprare materiale asiatico.
È opinione diffusa tra i compratori europei che, a causa della debole domanda del mercato, tra non più di paio di settimane vedremo i prezzi dei coils laminati a caldo scendere almeno di altri 50 euro a tonnellata.
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