L’incertezza regna sovrana nel mercato dei rottami ferrosi subito dopo le ferie estive. Al momento la domanda è bassa e alcune acciaierie hanno ridotto i prezzi ma, secondo il recente report di Assofermet (Nota di Mercato dell’8 settembre), è assai probabile che un quadro più veritiero si delineerà soltanto nella seconda parte di settembre.
Di certo, quello che si riscontra anche in questi giorni è una scarsa disponibilità di rottame e il giudizio quasi unanime dei commercianti di rottame che giudicano basse le attuali quotazioni.
Sul mercato del rottame internazionale, sia la Turchia che i principali paesi asiatici hanno maturato aumenti tra i 25 e i 30 dollari per tonnellata nel corso dello scorso mese, a fronte però di una riduzione dei volumi. In Europa soltanto la Spagna e il Regno Unito hanno seguito questi aumenti, la prima per le importazioni e la seconda per le esportazioni.
Anche il livello dei prezzi internazionali dei prodotti finiti è rimasto sostanzialmente stabile.
Rottami inox tra speranze e delusioni
In Italia il mercato dell’acciaio inox, dopo il fermo totale di agosto, ha cominciato settembre con molte speranze per i rottami ma l’ottimismo si è presto spento poiché le acciaierie non facevano, e non fanno, prezzi.
Si registra invece un forte interesse per gli acciai rapidi, mentre gli acciai legati e super legati hanno recuperato leggermente rispetto alla riduzione della domanda di giugno (ma le quotazioni non sono entusiasmanti).
Debole il mercato delle ghise
Per quanto riguarda la ghisa, quella d’affinazione vede un mercato praticamente ai nastri di partenza ma con una generale sensazione di debolezza. Permangono significative differenze di prezzo a seconda dell’origine (origine russa o altre fonti).
Anche per la ghisa ematite la domanda risulta ancora debole e bisognerà attendere i prossimi giorni per capire se si tratta di un effetto della lenta ripartenza o del consolidamento di un trend al ribasso. Nel frattempo, i magazzini sono ben forniti e le aspettative dei clienti sono per una revisione dei prezzi verso il basso.
Per il mercato della ghisa sferoidale la musica non cambia: la domanda è in progressiva riduzione a causa di una congiuntura economica sfavorevole, oltre ad una grande disponibilità di ghise russe a prezzi convenienti.
Ferroleghe più vivaci al di fuori del mercato europeo
In controtendenza le ferroleghe che nelle ultime due settimane hanno visto crescere le richieste da parte dell’India, con i mercati del Giappone, della Corea e degli Stati Uniti che sono disposti a pagare un prezzo più alto rispetto all’Europa.
Da tenere in considerazione che le recenti turbolenze politiche in Gabon potrebbero avere un impatto sui prezzi del manganese.
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