Mercato dell’acciaio (HRC) stabile. La domanda rimane bassa

La depressione economica pesa sul mercato dell’acciaio. L’edilizia va male e le prospettive per il settore auto sono negative. Riusciranno le acciaierie, come hanno annunciato, ad aumentare i prezzi dei coils in un contesto tanto sfavorevole?

Il mercato dei coils laminati a caldo (HRC) in Europa è sostanzialmente stabile, con un’attività commerciale debole a causa della bassa domanda.

Nel frattempo, i distributori stanno tentando di ridurre le scorte e, in alcuni casi, si mettono direttamente in concorrenza con le acciaierie pur di vendere. La domanda da parte degli utenti finali langue poiché il consumo di acciaio nell’edilizia continua ad essere debole, mentre le prospettive del settore automobilistico sono in gran parte negative. Sembra che le case automobilistiche siano consumando il 20-30% di acciaio in meno rispetto al budget.

Difficile che la domanda possa migliorare

A peggiorare le cose, un importante produttore automobilistico in Slovenia ha subito gravi allagamenti per le piogge torrenziali ed ha dovuto interrompere la catena di approvvigionamento.

Secondo alcuni operatori, è probabile che i prezzi scenderanno, nonostante i tentativi delle acciaierie di aumentare i prezzi (vorrebbero arrivare verso i 700 euro per tonnellata, adducendo l’aumento dei costi del carbone da coke e del carbonio). È infatti improbabile che la domanda migliori, mentre grandi volumi di metallo arriveranno dalle importazioni a basso costo attese sul mercato europeo per ottobre.

Abbassare i prezzi o ridurre la produzione?

A questo riguardo va rilevato un fattore che potrebbe aiutare le acciaierie europee. Fino ad oggi, si è diffusa una grande prudenza nell’acquistare materiale importato a causa del rischio delle misure di salvaguardia e della grande confusione sulle misure contro il metallo russo. Perciò qualcuno crede che le acciaierie non abbasseranno i prezzi ma ridurranno la produzione.

Per quanto riguarda i prezzi, i coils laminati a caldo (HRC) in Europa si aggirano intorno ai 655 euro per tonnellata franco fabbrica Ruhr (fonte: Platts). In Italia i valori sono un po’ più bassi e si attestano a circa 640 euro per tonnellata (franco partenza).

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