Secondo gli ultimi dati che arrivano da Federacciai, l’Italia ha ridotto le importazioni di acciaio tra gennaio e giugno dai paesi terzi del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2022 (5,19 milioni di tonnellate). Al contrario, le esportazioni di acciaio dei produttori siderurgici italiani verso paesi terzi sono aumentate del 5,5% nello stesso periodo, raggiungendo 1,71 milioni di tonnellate.
Un tendenza confermata: crescono le importazioni e scendono le esportazioni
Non si tratta di una tendenza nuova, ma di una conferma circa una diminuzione delle importazioni e un aumento delle esportazioni. Tutto ciò in un periodo che ha visto le nostre imprese siderurgiche diminuire la produzione di acciaio del 6,6% rispetto al primo semestre 2022 (11,44 milioni di tonnellate). Nel solo mese di giugno, la produzione di acciaio è diminuita dello 0,7% rispetto a giugno 2022 e del 4,4% rispetto a maggio (1,91 milioni di tonnellate).
Ma andiamo ad esaminare nel dettaglio i dati relativi all’import-export del primo semestre.
Tondo in controtendenza
Le importazioni di prodotti lunghi sono diminuite del 4,3% anno su anno (337.000 tonnellate), mentre quelle di prodotti piani del 19,5% (3,12 milioni di tonnellate). Le importazioni di tondo sono aumentate del 120% anno su anno e quelle di barre del 100%. L’import di coils laminati a caldo (HRC) è diminuito del 54,7% anno su anno, mentre quello di lamiere zincate a caldo del 38%.
Le esportazioni di prodotti lunghi sono aumentate del 20,9% anno su anno (393.000 tonnellate) e quelle di prodotti piani del 2,7% (426.000 tonnellate). I coil esportati sono diminuiti del 57,5% anno su anno e le lamiere zincate del 33,3%, mentre l’export di tondo per cemento armato è aumentato del 37,5%.
Per quanto riguarda i prodotti semilavorati, le importazioni del primo semestre sono state di 1,4 milioni di tonnellate, cioè il 14,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2022.
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