La domanda di alluminio, utilizzato tra l’altro per realizzare pannelli solari e turbine eoliche, crescerà di 46 milioni di tonnellate a livello globale entro il 2040. Anche se in questo momento i mercati sono deboli e i prezzi in caduta, la domanda di metallo aumenterà e, in particolare, crescerà il ruolo dell’alluminio riciclato.
A disegnare questo quadro di mercato è la Emirates Global Aluminium (EGA), la più grande azienda industriale (settore petrolio e gas escluso) degli Emirati Arabi Uniti (UAE).
Grandi opportunità per gli arabi
I prezzi delle materie prime, compresi quelli dell’alluminio, sono aumentati in modo significativo nel 2021. Lo slancio è proseguito anche nel 2022, soprattutto a causa della guerra tra Russia e Ucraina. In tali frangenti il metallo ha raggiunto il massimo decennale. Tuttavia, negli ultimi mesi, i prezzi si sono indeboliti. Dal livello raggiunto a inizio di quest’anno di 2.650 dollari per tonnellata, i prezzi sono scesi di circa il 16%. Ad oggi (1 settembre) l’alluminio a 3 mesi quotato sul London Metal Exchange (LME) vale 2.234 dollari per tonnellata.
Le cause del brutto momento per il mercato dell’alluminio sono la debolezza economica in Europa e negli Stati Uniti, nonché il crollo del settore immobiliare in Cina.
In mezzo a questi grandi cambiamenti e sussulti di mercato, gli arabi della EGA vedono grandi opportunità da sfruttare. D’altronde, EGA è uno dei maggiori produttori di alluminio al mondo, con fonderie ad Abu Dhabi e Dubai, una raffineria di allumina ad Abu Dhabi e una miniera di bauxite in Guinea. Inoltre, è di proprietà congiunta del ricchissimo fondo sovrano di Abu Dhabi (Mubadala Investment Company) e della Investment Corporation di Dubai.
Gli Emirati Arabi Uniti sono la quinta nazione produttrice di alluminio al mondo e nel paese questo settore rappresenta circa l’1,4% della sua economia.
Il triste declino dell’industria europea dell’alluminio
Il panorama globale dell’alluminio sta attraversando un periodo di cambiamenti radicali, che porteranno a nuovi equilibri, con vincitori e vinti. Mentre l’Europa sta perdendo pezzi significativi della sua industria dell’alluminio a causa di politiche che portano alla distruzione del suo tessuto industriale, i paesi arabi sono pronti ad emergere come attori protagonisti in un mercato che per qualcuno sarà ricco di profittevoli sviluppi.
I consumatori europei non possono far altro che prepararsi a pagare fatture di acquisto di alluminio che parleranno sempre più arabo.
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