Prezzi del rame sostenuti dal calo delle scorte e dai progressi tra USA e Iran

I prezzi del rame hanno registrato un lieve rialzo (13.450 dollari per tonnellata), sostenuti dai progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Le notizie positive sul fronte diplomatico hanno rafforzato le aspettative di una continuità dei traffici marittimi attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei principali punti di passaggio per il commercio energetico globale. Questo ha contribuito a ridurre i timori legati a possibili interruzioni delle forniture e alle pressioni inflazionistiche che potrebbero derivarne.

Oltre al contesto geopolitico più favorevole, il mercato del rame continua a beneficiare di fondamentali solidi. Le scorte disponibili presso le principali borse merci internazionali sono infatti in costante diminuzione, segnale di una domanda che rimane sostenuta rispetto all’offerta disponibile.

In particolare, le riserve di rame detenute presso lo Shanghai Futures Exchange (SHFE) sono scese ai livelli più bassi dal dicembre 2025, mentre quelle registrate presso il London Metal Exchange (LME) hanno toccato i minimi da marzo 2026. La riduzione delle giacenze nei magazzini delle due principali piattaforme di scambio rappresenta un elemento di supporto per le quotazioni, indicando un mercato progressivamente più ristretto.

Sul fronte produttivo, la Cina – primo produttore e consumatore mondiale di rame – ha mostrato una crescita dell’attività di raffinazione. Secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica cinese, la produzione di rame raffinato ha raggiunto a maggio 1,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’aumento della produzione è stato favorito dal miglioramento dei margini delle fonderie, sostenuto dal rialzo dei prezzi dell’acido solforico, importante sottoprodotto del processo di raffinazione. Margini più elevati hanno incentivato le aziende a incrementare i tassi di utilizzo degli impianti, contribuendo così all’espansione dell’offerta cinese. Nonostante ciò, il calo delle scorte continua a rappresentare il principale fattore di sostegno per il mercato del rame.

METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED



LA LETTURA CONTINUA...