Prezzi stabili per i ferrosi. Nessun rimbalzo previsto nel breve

Nel suo consueto report mensile Assofermet fotografa il mercato nazionale e internazionale dei rottami ferrosi.

Sul mercato dei rottami ferrosi a settembre non è successo molto. Il mercato dell’acciaio permane debole e i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili.

Quello che potrebbe sembrare anomalo è che dopo mesi di debolezza del mercato, alla riapertura delle attività dopo le vacanze estive non si è verificata nessuna ripresa come molti speravano. I magazzini di rottame delle acciaierie sono pieni, mentre le vendite di prodotti finiti sono scarse, costringendo le acciaierie a ridurre la produzione.

Non ci saranno rimbalzi di prezzo nel breve termine

Al contrario, i magazzini di chi commercia rottame non sono pieni, a causa di una crescente difficoltà nel reperire scarti. Quasi certamente, se le acciaierie dovessero ripartire a pieno ritmo (ipotesi totalmente remota), non ci sarebbe abbastanza rottame per tutti. Proprio questa difficoltà nel trovare rottame è il motivo che ha sorretto i prezzi in queste settimane.

Ad ogni modo, come sottolinea Assofermet nel suo report mensile, i produttori escludono
rimbalzi delle quotazioni a breve termine
visto che la domanda di prodotti finiti in acciaio langue. La fiducia in una possibile ripresa è bassa e le speranze a riguardo si sono spostate addirittura alla prossima primavera.

Anche i prezzi internazionali non hanno subito grandi variazioni

Anche al di fuori dei confini italiani il mercato dei rottami non ha regalato grandi emozioni nel mese di settembre. In Turchia i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili, con poche compravendite che hanno rallentato soprattutto verso la fine del mese.

Nei paesi europei le quotazioni del rottame sono rimaste più o meno invariate, con volumi modesti sia alla vendita che all’acquisto, una tendenza che si è rafforzata soprattutto verso la fine di settembre. Di fatto, la debolezza dei prodotti finiti continua ad influenzare i prezzi e, soprattutto, i volumi.

Sono andati un po’ meglio i rottami inox, con un leggero aumento dei prezzi e difficoltà di reperimento per il calo produttivo degli stabilimenti. Ha tenuto bene la domanda di acciai rapidi e di superleghe.

Per la ghisa di affinazione e la ghisa ematite i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre la ghisa sferoidale ha accusato dei ribassi per un eccesso di offerta. Aumento delle quotazioni anche per le ferroleghe al manganese e per il ferrosilicio.

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