Le enormi ricchezze dell’Australia Occidentale: oro e ferro

L’estrazione mineraria in Australia Occidentale ha radici lontane e si intrecciata con la storia geologica del paese. Un’eredità che continua con la corsa all’oro di Pilbara.

Le enormi ricchezze in Australia Occidentale: oro e ferro

L’estrazione mineraria in Australia Occidentale è uno dei motori dell’economia del paese, con oro e minerale di ferro che recitano la parte dei protagonisti.

L’Australia Occidentale è tra le cinque maggiori giurisdizioni minerarie del mondo e, per questo, ha attratto le più importanti società minerarie del mondo: Rio Tinto e BHP Billiton.

In questa zona si trova Pilbara, un’area che copre più di mezzo milione di chilometri quadrati, incluse alcune delle più antiche formazioni rocciose del mondo, assai nota per i suoi giacimenti di ferro high grade. Ma Pilbara è anche un punto di riferimento per l’estrazione di oro, per quanto sia ancora una regione inesplorata nelle sue profondità. Tutti questi motivi la rendono una regione assai attraente per le aziende minerarie, piccole e grandi.

Inoltre, le antiche rocce di Pilbara, risalenti a 3,5 miliardi di anni fa, contengono le prime prove della vita sulla Terra.

L’eterno fascino della geologia australiana

La storia geologica dell’Australia Occidentale si estende per 4,4 miliardi di anni ed è qui che sono nati vasti e ricchi giacimenti di minerali, tra cui ferro, oro, uranio, nichel, cobalto, rame, zinco, metalli del gruppo del platino e diamanti.

Come accennato, il minerale di ferro rappresenta la maggior attività mineraria, ma anche l’oro fa la sua parte. Infatti, la regione è anche una delle principali fonti di produzione mondiale di metallo giallo. L’Australia è il secondo più grande produttore di oro al mondo, con una produzione di circa 300 tonnellate (2017). Di queste, circa il 70% viene prodotto in Australia Occidentale.

Risale al 1890 la corsa all’oro australiana. Allora, un gran numero di cercatori d’oro arrivarono nella regione e fu quando venne scoperta la Super Pit di Kalgoorlie, una delle miniere aurifere più importanti del mondo. Oggi, questo giacimento appartiene ad una joint venture tra Newmont Mining e Barrick Gold Corporation.

L’estrazione mineraria ai giorni nostri

Attualmente, l’industria mineraria rappresenta oltre il 30% del PIL annuale dell’Australia Occidentale e dà lavoro a oltre 112.000 persone. Secondo il governo, durante l’anno fiscale 2017-2018, il fatturato di questo settore è stato di quasi 88 miliardi di dollari.

Le ricchezza minerarie dell’Australia Occidentale continuano ad attirare miliardi di dollari di investimenti. Tra questi, quelli fatti da Rio Tinto e dalle sue joint venture Mitsui e Nippon Steel & Sumitomo Metal che, recentemente, hanno investito 1,55 miliardi di dollari per la produzione di minerale di ferro nella regione di Pilbara. Complessivamente, la presenza del gigante minerario nella regione comprende 16 miniere di ferro, quattro terminal portuali e 1.700 chilometri di ferrovia.

Per quanto possa suonare come un fenomeno d’altri tempi, a Pilbara la febbre dell’oro è ancora alta. Iniziata a metà del 2017 con la scoperta di pepite d’oro quasi in superficie, la nuova corsa all’oro è stata scatenata dal rinvenimento di pepite d’oro a forma di seme di cocomero, molto simili a quelle che si potevano trovare nel bacino del Witwatersrand, in Sudafrica.

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