Tecnologia e scienza

Pile al magnesio per ogni emergenza

Se mai vi troverete nel mezzo di un tifone tropicale o di una inondazione dove l’acqua invade tutto e rende impossibile il funzionamento di dispositivi elettrici ed elettronici per i soccorsi, le vostre speranze di sopravvivenza dipenderanno in gran parte dall’avere a disposizione pile al magnesio, che possono funzionare anche in condizioni estreme.

Pile al magnesio per ogni emergenza

Vi siete mai trovati in una situazione critica o di emergenza in mare aperto o nel mezzo di un uragano? Avete mai pregato che il vostro telefono cellulare, per quanto bagnato, fosse ancora in grado di funzionare per chiamare i soccorsi?

Chi ha vissuto situazioni del genere, può capire fino in fondo l’importanza di disporre di pile che funzionano anche quando l’acqua invade tutto. È il caso della nuova tecnologia delle pile al magnesio (o celle a combustibile), che sta facendo grandi progressi.

Per esempio, le pile al magnesio della MegPower, usano acqua salata e sono i dispositivi di carica ideali per il settore nautico. Le scialuppe di salvataggio di una nave sono tenuto per legge ad avere alimentatori indipendenti e attualmente vengono impiegati o piccoli generatori che bruciano gas o diesel, oppure batterie al piombo. In entrambi i casi ci sono problemi di manutenzione e, soprattutto nel caso delle batterie al piombo, è necessario conteggiare i cicli di ricarica per avere la certezza che la batteria possa essere efficiente in caso di emergenza.

Le pile al magnesio hanno invece una durata infinita e possono durare per cento anni senza esaurirsi completamente

Le pile al magnesio hanno invece una durata infinita e possono durare per cento anni senza esaurirsi completamente, cosa che nessuna batterie esistente può vantare. Inoltre, se una scialuppa di salvataggio si capovolge, con l’acqua salata che invade l’imbarcazione, qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico non alimentato con batterie al magnesio, cesserebbe di funzionare.

Le pile al magnesio sono la miglior soluzione attualmente disponibile per situazioni di emergenza in ambiente marino. Tali pile all’interno di una scialuppa di salvataggio, sarebbero in grado di alimentare la scialuppa stessa e altri dispositivi, come per esempio i trasformatori per la ricarica di un cellulare, anche in condizioni estreme.

Parlando di situazioni critiche e difficili, vengono subito alla mente le applicazioni militari dove le pile al magnesio hanno il miglior rapporto peso/potenza rispetto alle tradizionali batterie al litio. È evidente che per un soldato dell’esercito americano che trasporta mediamente 34 chilogrammi di attrezzature varie, ridurre di un paio di chili il peso delle batterie potrebbe significare la differenza tra vivere o morire. Più un soldato è leggero e maggiori probabilità ha di riuscire a tirarsi fuori dai guai velocemente.

Nel settore automotive invece, le pile al magnesio sono svantaggiate rispetto a quelle al litio, poichè hanno una densità di potenza inferiore. La potenza si rivela indispensabile quando l’obbiettivo è di muovere qualcosa, come nel caso dei veicoli elettrici. Ciò nonostante anche la Tesla, alla luce della nuova gigafactory per la produzione di batterie per i propri autoveicoli, sta esaminando l’impiego di pile al magnesio.

Senza alcun dubbio, il settore nel quale le pile al magnesio non hanno concorrenti è quello delle situazioni critiche e drammatiche a seguito di disastri naturali, come per esempio uragani o inondazioni. Non avendo problemi di vita residua, potrebbero rimanere senza manutenzione all’interno di scuole, ospedali o centri di ricovero pronte per essere usate nel momento del bisogno.

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