Economia

Il super-ciclo delle materie prime è finito ?

I segnali di rallentamento delle economie dei paesi in via di sviluppo sta convincendo sempre più operatori del settore che il trend di crescita delle materie prime stia volgendo al termine.

I prezzi delle materie prime, in aumento nell’ultimo decennio trascinati soprattutto dalla domanda cinese, stanno rallentando. “La crescita della Cina si è interrotta e la fase di forte domanda di materie prime potrebbe essere giunta al termine” ha detto Ruchir Sharma, responsabile per Morgan Stanley dei mercati emergenti, in una recente intervista.”Credo che il decennio segnato dai forti aumenti dei prezzi delle materie prime, stia giungendo al termine”.

Anche secondo Citigroup i segnali che la domanda cinese di materie prime sia radicalmente cambiata sono sempre più chiari. Credit Suisse, questo mese, ha tagliato le previsioni di crescita economica per la Cina nel 2012 al 7,7%, percentuale anche superiore a quella del governo cinese che ha stimato una crescita del 7,5% per quest’anno.

Mentre l’aumento dei prezzi delle materie prime nel 21° secolo è stata comunemente attribuita all’economie dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), alcuni economisti ritengono che la crescita possa continuare solo se la Cina e gli altri paesi in via di sviluppo, riusciranno a spezzare la connessione che li lega alla crescita lenta e stentata dei paesi sviluppati.

Secondo Morgan Stanley “abbiamo il sospetto che siamo diretti verso una decrescita dei prezzi delle materie prime per un periodo di 2 decenni almeno. Assistiamo al tramonto del grande super-ciclo delle materie prime. Analizzando 200 anni di storia dei prezzi delle materie prime, è evidente la ripetizione di un trend formato da 2 decenni di calo dei prezzi seguiti da un decennio di aumento dei prezzi”.


BHP Billinton, il più grosso gruppo minerario al mondo, ha dichiarato lo scorso mese, che l’aumento dei prezzi delle materie prime sta avvicinandosi alla fine.

Come sempre accade, qualcuno dissente da questa visione. Un rapporto della Credit Suisse Securities Research afferma che “la forte domanda cinese accoppiata con una graduale ripresa occidentale, con buone probabilità manterrà i prezzi delle materie prime ben al di sopra dei livelli osservati negli anni ’80 e ’90”.

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