Maggio da dimenticare per i rottami ferrosi. Prezzi sul pavimento?

Sul mercato dei rottami ferrosi, il mese di maggio ha registrato un’ulteriore discesa delle quotazioni. Ecco cosa ha rilevato Assofermet e cosa dobbiamo aspettarci per le prossime settimane…

Il mese di maggio è stato pessimo per il mercato dei rottami ferrosi. Prezzi in discesa e acciaierie che ritiravano materiale a singhiozzo. D’altronde, con la produzione manifatturiera che si è mossa al rallentatore, il fabbisogno di rottami si è drasticamente ridotto.

Naturalmente, quando le acciaierie tirano il freno a mano, anche i commercianti di rottami riducono il ritiro degli scarti, dando al mercato un’intonazione deprimente.

Anche gli approvvigionamenti da parte dei commercianti sono stati irregolari, ad
intermittenza, data la scarsa produzione manifatturiera, confermando un gettito di
rottame ridotto.

La consueta rilevazione mensile di Assofermet che prende in esame il mercato dei rottami ferrosi mette in evidenza una grande incertezza circa le prospettive a breve termine per il settore, sia in Italia che all’estero.

Prezzi in discesa di 40 dollari per tonnellata

Nel corso del mese di maggio, i prezzi internazionali si sono ridotti mediamente di 40 dollari per tonnellata, con la Turchia che ha seguito il trend discendente, seppure con una lieve ripresa messa a segno sul finale del mese.

Anche i rottami inox non sono riusciti a fare meglio, proseguendo nella loro tendenza ribassista. Anche in questo caso la debolezza arriva da una flebile domanda, soprattutto interna. Di fatto, molti produttori avrebbero dovuto chiudere la produzione se non fossero stati aiutati dalle esportazioni.

Depressione diffusa e importazioni extra-UE sostenute

La depressione di mercato ha colpito un po’ tutti i prodotti per le acciaierie, dalla ghisa d’affinazione alla ghisa ematite e alla ghisa sferoidale. Le ferroleghe hanno registrato anche loro ulteriori ribassi, fermo restando una buona disponibilità di materiale.

Infine, un altro fenomeno ben noto agli operatori del settore ed evidenziato anche da Assofermet è il flusso di rottami importati da paesi extra-UE, che hanno cominciato a riversarsi sul nostro mercato in quantità significative dall’inizio di quest’anno.

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