Il sistema energetico mondiale ha registrato un nuovo massimo storico nei consumi, confermando una tendenza che gli operatori del settore osservano da anni e cioè l’espansione delle tecnologie a basse emissioni procede, ma la struttura portante dell’offerta energetica resta ancora saldamente ancorata ai combustibili fossili. I dati dell’Energy Institute indicano infatti una domanda globale salita a 592 exajoule (EJ), circa il 2% in più rispetto all’anno precedente.
La crescita è stata trainata soprattutto dalle economie dell’Asia-Pacifico, responsabili di circa il 68% dell’incremento complessivo dei consumi energetici, riflesso della forte industrializzazione e dell’espansione economica dell’area.
Fossili ancora dominanti nel mix energetico
Petrolio, carbone e gas naturale hanno coperto complessivamente l’86,7% del fabbisogno energetico mondiale, con il petrolio che resta la principale fonte con 199 EJ, pari al 33,6% del totale. Nel 2024 i prezzi medi del greggio sono scesi del 3% rispetto all’anno precedente, pur restando circa il 27% superiori ai livelli del 2019.
Il carbone rappresenta il 27,9% del mix energetico, sostenuto in larga parte dai consumi delle economie emergenti, mentre il gas naturale contribuisce per il 25,2%, mantenendo il ruolo di fonte fossile relativamente meno emissiva rispetto al carbone ma ancora centrale nella generazione energetica.
Mix energetico globale 2024
| Fonte energetica | Energia fornita (EJ) | Quota sul totale |
|---|---|---|
| Petrolio | 199 | 33,6% |
| Carbone | 165 | 27,9% |
| Gas naturale | 149 | 25,2% |
| Nucleare | 31 | 5,2% |
| Idroelettrico | 16 | 2,7% |
| Altre rinnovabili | 33 | 5,6% |
| Totale | 592 | 100% |
Crescono le fonti a basse emissioni
Le fonti non fossili hanno aumentato il proprio peso arrivando al 13,5% del mix energetico globale, con un incremento annuo del 7%. In particolare eolico e solare continuano a espandersi rapidamente, segnando una crescita del 16% e confermandosi le tecnologie energetiche più dinamiche a livello globale.
Anche il nucleare ha contribuito alla crescita dell’energia a basse emissioni, rappresentando il 5,2% dell’offerta energetica mondiale. Francia e Giappone hanno inciso in modo significativo sull’aumento della produzione grazie alla riattivazione di impianti precedentemente inattivi.
Domanda elettrica in accelerazione
Interessante notare come la crescita della domanda elettrica proceda ad un ritmo doppio rispetto a quello dell’energia complessiva. Tra i fattori emergenti rientrano l’elettrificazione dei consumi industriali, la digitalizzazione e l’espansione di applicazioni ad alto fabbisogno energetico, inclusi i sistemi legati all’intelligenza artificiale.
Sul piano geografico, l’Asia-Pacifico ha registrato un aumento della domanda elettrica del 5,4%, seguita dal Medio Oriente con un incremento del 5,3%. Le rinnovabili hanno svolto un ruolo importante nell’assorbire questa crescita, anche se il contributo delle fonti fossili resta determinante per la stabilità del sistema energetico globale.

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