Comprare o non comprare alluminio Rusal? E l’import UE scende…

Gli europei hanno ridotto gli acquisti di alluminio dalla Russia nel corso di quest’anno, ma non possono fare a meno di comprarne.

L’Europa dell’industria e dei consumatori di alluminio è spaccata in due: c’è chi non vuole comprare alluminio russo come auto-sanzione per la guerra in Ucraina e chi stipula accordi con Rusal come se niente fosse accaduto.

Non è facile reperire metallo altrove, dal momento che Rusal è il più grande produttore mondiale di alluminio al di fuori della Cina. Inoltre, secondo esperti interpellati da Reuters, sanzioni dell’Unione Europea (UE) contro la Rusal sono improbabili. D’altronde, per l’Europa la Russia è una fonte importante di alluminio.

Rusal sta facendo progressi nella conclusione di accordi per il prossimo anno

In questo periodo, che gli operatori hanno ribattezzato come la stagione dell’accoppiamento per clienti e fornitori di alluminio, Rusal sta stipulando un buon numero di contratti di vendita per il 2024 (dichiarazioni del direttore vendite di Rusal).

Le difficoltà per molti utenti industriali di cambiare fornitore non sono da poco e non hanno sempre a che vedere con il prezzo. Soprattutto per quanto riguarda le placche, che vengono poi laminate in fogli (utilizzati per esempio come carrozzeria nelle automobili), non ci sono molte alternative per il mercato europeo alle forniture di Rusal.

Non va inoltre dimenticato che alcuni consumatori, prima di cambiare un fornitore di materia prima, devono sottoporsi ad un processo di qualificazione che può durare fino ad un anno.

Importazioni di alluminio russo: -10%

Ciò detto, secondo i più recenti dati di Trade Data Monitor, le importazioni russe di alluminio greggio nella UE sono scese del 10% nei primi sei mesi del 2023, attestandosi ad un totale di 320.561 tonnellate.

L’impressione generale è che molti consumatori si sentano intrappolati tra l’incudine e il martello. Da una parte pressioni morali e/o politiche per schierarsi contro Rusal, dall’altra la pressione economica per alimentare gli impianti con materiale complicato da reperire altrove e comunque a prezzi più alti. Entrare in guerra contro la Russia a costo di danneggiare seriamente i bilanci aziendali o evitare di schierarsi per cercare di continuare a competere con i concorrenti su scala globale?

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