Importanti attori della finanza sono tornati da qualche mese sul mercato dell’alluminio (ma anche su quello dello zinco) per comprare tutto il metallo che gli altri non comprano, come per esempio il metallo russo.
Secondo Bloomberg, Citigroup Inc. ha acquistato grandi volumi di alluminio e zinco fisici sul London Metal Exchange (LME). Il fattore trainante è stata l’eccessiva offerta sul mercato che spinge i prezzi spot molto al di sotto rispetto ai contratti a termine (a 3 mesi per esempio), dando modo a chi ha disponibilità di capitali di comprare metallo a buon mercato e poi rivenderlo a termine realizzando facili profitti.
Citi ha comprato più della metà dell’alluminio disponibile
Perciò, Citi ha richiesto la consegna di circa 100.000 tonnellate di alluminio e 40.000 tonnellate di zinco, per un valore di oltre 300 milioni di dollari. Di fatto Citi è diventato un acquirente di ultima istanza per l’alluminio russo che rappresenta attualmente la maggior parte delle scorte LME.
Le operazioni di Citi hanno attirato l’attenzione di tutto il mercato per la rilevanza dei volumi visto che l’alluminio che ha comprato è pari a più della metà del metallo disponibile a pronti all’LME (nel caso dello zinco corrisponde a tutte le scorte disponibili).
Va considerato che la banca statunitense, una delle più grandi del paese, ha un vantaggio competitivo poiché il suo costo di finanziamento in dollari è significativamente inferiore rispetto alla maggior parte delle banche e società rivali.
Aspettando di concludere il lucroso affare, Citi ha affittato magazzini dove custodire il metallo nella città costiera di Kaohsiung, a Taiwan. Sempre secondo Bloomberg, da lì lo spedirà nei magazzini LME in Corea e Singapore.
Le speculazioni di Citi hanno però evitato lo screditamento dell’LME come riferimento per i prezzi del metallo
Di certo, quello che sta facendo Citi è la prova che il mercato sta andando verso un periodo di eccesso di offerta, tanto che i prezzi spot vengono scambiati con uno sconto molto grande rispetto ai futures (tecnicamente si dice che c’è un contango ampio).
Tuttavia, gli acquisti di alluminio russo di Citi hanno evitato che si verificasse lo scenario peggiore per la borsa dei metalli di Londra. E cioè che si arrivasse ad un accumulo di alluminio russo nei magazzini LME, rifiutato da molti acquirenti, con il conseguente screditamento dei prezzi LME come riferimenti per i mercati di tutto il mondo.
Ad oggi (9 ottobre), l’alluminio cash LME è quotato 2.192 dollari per tonnellata, mentre il contratto a 3 mesi è a 2.229 dollari per tonnellata.
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