L’alluminio secondario non è più il fratello povero del primario e… cambia tutto
Il prezzo del rottame di alluminio sfiora ormai quello del primario mentre il CBAM europeo ridisegna i margini della filiera.
Analisi e approfondimenti di mercato
Il prezzo del rottame di alluminio sfiora ormai quello del primario mentre il CBAM europeo ridisegna i margini della filiera.
Il minerale di ferro guarda con ottimismo alla crescita siderurgica di India e Asia sudorientale, con un potenziale deficit di offerta di 650 milioni di tonnellate entro il 2035.
Con le rotte commerciali bloccate e la produzione ridotta, si prevede uno shock dell’offerta che durerà tra i 12 e i 18 mesi, mettendo a rischio la stabilità dei prezzi per imprese e consumatori.
L’aumento dei prezzi dell’alluminio e le tensioni geopolitiche nel Golfo stanno accelerando la trasformazione del mercato del riciclo.
Il nichel è tecnicamente in surplus da quattro anni, ma i premi fisici europei e i warrant cancellati LME raccontano una storia diversa. Analisi di un mercato molto più complesso di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa.
Analisi del mercato dell’alluminio tra crisi del Golfo, sanzioni, energia e tre possibili scenari che ridisegnano supply chain e prezzi globali
Oro, argento, platino e palladio tornano al centro dell’attenzione come strumenti di difesa del patrimonio e di diversificazione. Scopriamo come funzionano, quali sono i rischi reali e come costruire una strategia solida tra bene rifugio, domanda industriale e nuove opportunità di mercato.
L’elio è diventato una materia prima strategica per semiconduttori, ricerca scientifica e sanità avanzata. Con Stati Uniti e Qatar dominanti nella produzione mondiale e tensioni geopolitiche crescenti, il mercato mostra fragilità sempre più evidenti.
Il mercato dell’alluminio non è trainato dalla carenza attuale, ma dalla paura di quella futura: premi in rialzo, scorte strategiche e supply chain rigide stanno ridisegnando le regole del gioco.
Analisi aggiornata del mercato delle terre rare nel 2026: prezzi, offerta, domanda, rischi geopolitici, restrizioni cinesi e scenari futuri per investitori e aziende.
Gli attacchi a Mobarakeh Steel e Khouzestan Steel segnano l’ingresso diretto della guerra nella capacità produttiva siderurgica del Medio Oriente.
I prezzi dell’alluminio crescono seguendo quelli di petrolio e gas: analisi del legame tra energia, logistica e prezzi.
La domanda globale di rame è destinata a crescere del 50% entro il 2040, trainata da elettrificazione, transizione energetica, intelligenza artificiale e difesa. Tuttavia l’offerta fatica a tenere il passo e il mercato potrebbe affrontare un deficit significativo nei prossimi decenni.
Il petrolio italiano arriva sempre più dal Mediterraneo allargato. Il ritorno della Libia come primo fornitore e la fine delle importazioni russe hanno ridisegnato la mappa energetica del paese, aumentando al tempo stesso l’esposizione a crisi geopolitiche tra Nordafrica, Mar Rosso e Medio Oriente.
Tra riavvio di smelter, nuovi impianti in Asia e prezzi potenzialmente verso i 4.000 dollari a tonnellata, l’equilibrio tra offerta e domanda resta fragile. Ecco gli scenari che gli esperti stanno tenendo sotto controllo…
CBAM e mercato degli estrusi: scenari, numeri , prezzi e implicazioni strategiche per buyer e importatori di alluminio in Europa.
Un focus sui principali produttori mondiali di estrusi in alluminio e sulle nuove strategie industriali dei leader di settore.
L’avvio definitivo del CBAM nel 2026 cambia gli equilibri dell’acciaio inox in Europa: vantaggi temporanei per i produttori UE, ma costi più elevati e rischi di delocalizzazione nel medio periodo.
L’industria cinese dell’alluminio sta attraversando una profonda e sistematica trasformazione. La competizione industriale si sta spostando da una battaglia di scala e costi a una competizione globale di vantaggi green e a basse emissioni di carbonio.
Dopo il lungo rally del rame dobbiamo attenderci una correzione nel breve termine? Il trend rialzista di lungo periodo è rimasto intatto?
Elementi un tempo marginali sono diventati strategici per i militari, l’industria globale e la geopolitica. Una nuova era dei metalli, silenziosa ma decisiva, è già iniziata.
Il metallo chiave dell’economia moderna si avvia verso una fase di domanda in forte crescita, mentre l’offerta resta rigida. Secondo stime recenti, senza nuovi investimenti il mercato potrebbe affrontare un deficit significativo entro il 2040.
Restrizioni all’export, scorte ai minimi e nuove applicazioni tecnologiche hanno trasformato il tungsteno in uno dei metalli più strategici e volatili del mercato globale.
Nel 2026 il mercato dei metalli resta al centro delle dinamiche globali, sospinto da deglobalizzazione, tensioni geopolitiche e fragilità delle catene di approvvigionamento.
Rame, stagno, alluminio e argento stanno diventando metalli strategici, spinti da prezzi record, scarsità di offerta e tensioni geopolitiche.
La domanda di acciaio in Italia è in crisi: consumi ai minimi storici, industria manifatturiera in difficoltà e investimenti pubblici frenati dal debito.
Tra miniere sempre più digitali, vincoli sull’offerta di metalli critici e ridefinizione delle catene di approvvigionamento, l’equilibrio del mercato si fa più complesso e strategico.
Prezzi in ripresa, tensioni sull’offerta e interventi governativi stanno ridefinendo equilibri e strategie lungo tutta la catena del valore dell’alluminio.
Ad oggi, la maggior parte delle riserve mondiali è concentrata in pochi paesi chiave, con implicazioni strategiche rilevanti per industria, transizione energetica e geopolitica globale.
Il 2026 si profila come un anno di consolidamento più che di svolta: mercati sostenuti da politiche favorevoli e dall’integrazione dell’intelligenza artificiale, ma immersi in un contesto geopolitico fragile e frammentato.