Chi salva Israele dallo shock petrolifero? Tutte le rotte del petrolio israeliano

Israele, regista del conflitto in Medio Oriente, ha una esposizione petrolifera molto meno critica di quella degli altri paesi. Ecco perché…

La crisi petrolifera che sta per scuotere una gran parte del mondo non colpirà tutti nello stesso modo. 

Anche se può sembrare un’ironia del destino, proprio Israele, causa scatenante della crisi energetica in Medio Oriente e protagonista del conflitto con l’Iran, non sarà tra le vittime dello shock energetico. Infatti, i suoi approvvigionamenti di greggio e prodotti petroliferi arrivano in larga parte da altre direttrici rispetto al Golfo di Hormuz.

Israele, al centro delle tensioni mediorientali, non è vulnerabile energeticamente come lo sono altri paesi (quelli europei per esempio) grazie ad una rete di forniture che passa da paesi lontani dal conflitto, con rotte già consolidate. Naturalmente ciò non significa una totale immunità per Israele, ma è una evidenza di come che la crisi energetica non si distribuirà in modo uniforme e chi dipende in misura più alta da Golfo Persico e Stretto di Hormuz sentirà la scossa prima e più forte.

I rubinetti del petrolio israeliano

Il cuore di tutta questa storia è nei flussi commerciali, non tanto nei comunicati ufficiali dei politici. Per il petrolio, i fornitori più rilevanti per Israele risultano soprattutto Azerbaigian e Kazakhstan, con una prevalenza tale da coprire circa il 70% del greggio importato. Azerbaigian da solo arriva a rappresentare il 46,4% delle importazioni petrolifere israeliane nel 2025 (dati Reuters).

La rotta del petrolio azero verso Israele è abbastanza trasparente. Il greggio parte dall’Azerbaigian, viaggia via oleodotto attraverso Georgia e Turchia fino a Ceyhan, e da lì prosegue in nave verso Israele. In pratica, una fornitura che attraversa paesi sensibili, coinvolge banche, porti, assicurazioni e controlli, e poi arriva a destinazione quasi come se la geografia fosse un dettaglio amministrativo.

Sul fronte dei prodotti raffinati il quadro cambia, ma la logica resta la stessa. La Russia emerge come il principale fornitore di raffinati per Israele, con una quota vicina a metà del totale. Seguono altri paesi e hub mediterranei come GreciaItalia e Cipro, che completano una mappa fatta di carichi, stoccaggi, triangolazioni e passaggi commerciali non sempre trasparenti, tra società di navigazione, intermediari, hub portuali e cargo che cambiano identità commerciale lungo il tragitto.

Chi paga e chi incassa

Mentre la crisi petrolifera inizia a stravolgere gran parte del mondo, Israele ne dovrebbe uscire abbastanza bene e, comunque, in condizioni molto migliori rispetto agli importatori più esposti nell’area del Golfo.

Tuttavia, mentre la narrativa dominante parla di shock inevitabili, quasi naturali, questa crisi non è certo un fulmine casuale, ma la somma di scelte politiche, dipendenze costruite nel tempo e convenienze che sopravvivono persino alle dichiarazioni di principio. Israele non è fuori dal ciclone, ma avendo strutturato i suoi approvvigionamenti in modo da non essere colpito nella stessa misura di altri paesi e avendo dettato i tempi della guerra con l’Iran, rimane l’arbitro, non certo imparziale, della crisi.

Israele: import di greggio e prodotti raffinati

FornitoreProdottoQuota stimataMezzo Rotta
AzerbaigianGreggio46,4% delle importazioni petrolifere israeliane nel 2025Oleodotto + naveGeorgia Turchia via BTC, poi nave da Ceyhan a Israele
RussiaProdotti raffinatiCirca 28% delle importazioni petrolifere israeliane nel 2025NaveRotte marittime, talvolta tramite hub regionali
KazakhstanGreggioParte del restante ~53,6% del greggio non coperto dall’Azerbaigian; Azerbaigian + Kazakhstan fanno circa il 70% del greggio importatoNaveSpesso via Russia prima dell’esportazione finale
Stati UnitiCarburanti speciali (JP-8)n.d.NaveRotta marittima diretta
NigeriaGreggion.d. (quota in aumento nel 2025)NaveRotta marittima diretta
BrasileGreggion.d.NaveRotta marittima diretta; possibile transito indiretto via Italia
GabonGreggion.d.NaveRotta marittima diretta
GreciaProdotti raffinatin.d.NaveRotta marittima diretta
ItaliaProdotti raffinatin.d.NaveRotta marittima diretta; possibile hub per greggio brasiliano
CiproProdotti raffinatin.d.NaveRotta marittima diretta
Fonti: Oilchange International, Indexbox, Reuters

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