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Miliardi di generosità

I miliardi vanno d’accordo con la generosità? Il progetto filantropico Giving Pledge sembrerebbe dimostrare che alcuni tra i più ricchi uomini del mondo, sanno essere anche tra i più generosi.

Miliardi di generosità

Nelle economie occidentali si dibatte spesso sul fenomeno della concentrazione delle ricchezze.

Per esempio, negli Stati Uniti, il 20% della popolazione possiede l’89% della ricchezza di tutto il paese.

Di solito, chi raggiunge la ricchezza tende ad usare tutto il proprio potere per ottenere nuovo denaro, influenzando e, qualche volta, corrompendo.

Qualcuno sostiene che servono regole rigide, tasse e normative per contenere la fame di potere e ricchezza, desideri intrinseci di ogni uomo. Il denaro è infatti un potente persuasore ed è un potenziale corruttore molto efficace.

La campagna Giving Pledge, lanciate da Warren Buffett e Bill Gates, invita tutti super-ricchi e potenti del pianeta a donare almeno la metà della loro ricchezza

I ricchi di tutto il mondo, anche quelli più caritatevoli, possono concedersi lussi inimmaginabili per la maggior parte delle persone: lussuosi immobili, jet privati, imbarcazioni costosissime e così via.

Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, c’è stato uno sviluppo interessante nella direzione opposta: alcuni celebri miliardari hanno volontariamente donato le loro immense fortune.

La campagna Giving Pledge, lanciate da Warren Buffett e Bill Gates, invita tutti super-ricchi e potenti del pianeta a donare almeno la metà della loro ricchezza a cause filantropiche.


Anche se l’impegno dato non è giuridicamente vincolante, è una promessa morale pubblica e ben 122 firmatari (circa un decimo dei miliardari di tutto il mondo) si sono impegnati a devolvere in beneficenza la loro fortuna, al più tardi dopo la loro morte.

La lista che segue, contiene 10 miliardari, alcuni molto celebri altri meno, che hanno devoluto più della metà della loro intera ricchezza a cause filantropiche.

  • Paul AllenAllen ha lasciato Microsoft nel 1983, dopo che gli è stato diagnosticato il morbo di Hodgkin. Un mese dopo la nascita del Giving Pledge nel 2010, il magnate ha firmato la donazione di oltre la metà del suo patrimonio stimato in 16,2 miliardi dollari. Allen era celebre per la sua vita sontuosa: possedeva uno dei più grandi yacht privati ​​al mondo (chiamato Octopus), la squadra di football di Seattle, Seahawks, e la sedia del capitano Kirk sulla nave stellare Enterprise.
  • Michael Bloomberg – Il magnate, che da sindaco di New York si era assegnato uno stipendio da 1 dollaro all’anno, ha aderito al Giving Pledge con 34 miliardi di dollari, donandoli per l’istruzione e per organizzazioni no-profit. La filosofia di Bloomberg è ben riassunta dalla sua frase “anche la migliore pianificazione finanziaria si conclude con l’assegno per il becchino”.
  • Warren Buffett – Con un patrimonio netto di circa 58,5 miliardi dollari, Warren Buffett vive nella stessa casa di Omaha comprata nel 1958 per 31.500 dollari. Ha promesso di donare il 99% della sua ricchezza, l’83% della quale alla Fondazione Gates.
  • Pierre Omidyar – Il fondatore di eBay è divenuto, come spesso lui dice, “un ridicolo ricco” molto rapidamente. Omidyar non ha esitato a firmare il Giving Pledge nel 2010, dieci anni dopo aver dichiarato che avrebbe donato la maggior parte della sua ricchezza in beneficenza.
  • George Lucas – La Disney ha pagato al creatore di Star Wars oltre 4 miliardi di dollari per la sua azienda Lucas Films. Ma il magnate dei film aveva già dichiarato che avrebbe devoluto la sua fortuna per migliorare l’istruzione. Anche George Lucas ha firmato il Giving Pledge.
  • David Rockefeller – Il miliardario appartenente alla quinta generazione di una famiglia immensamente ricca ma anche molto caritatevole, ha fatto donazioni in opere filantropiche per più di 900 milioni di dollari soltanto nel 2006. Alla veneranda età di 99 anni potrebbe essere il primo tra i firmatari del Giving Pledge ad adempiere alla sua promessa.
  • Mark Zuckerberg – All’età di 30 anni è il più giovane miliardario filantropo. Oltre ad aver firmato il Giving Pledge, ha donato 18 milioni di azioni di Facebook (circa 500 milioni dollari) alla Silicon Valley Community Foundation e 100 milioni di dollari alla Startup: Education per migliorare le scuole di Newark.
  • Ted Turner – È tra i fondatori di colossi mediatici come la CNN e TBS e spesso dice, scherzando, che le sue donazioni lo hanno lasciato al “limite della povertà”. Prevede di avere da parte qualche soldo per coprire le spese del suo funerale.
  • Richard Branson – Il fondatore della Virgin Group si è impegnato nel Giving Pledge lo scorso anno, per aiutare l’innovazione e l’imprenditorialità.
  • Bill Gates – Celebre, tra le altre cose, per essere l’uomo più ricco del mondo dal 1995, è il fondatore della fondazione Bill e Melinda Gates e il co-fondatore di Giving Pledge. Ha promesso di donare il 95% della sua enorme fortuna.

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1 Commento

  1. I filantropi ricchissimi si contano sulle dite delle mani, quindi , pur riconoscendo loro il merito di sostenere i più bisognosi, sono troppo pochi per rendere il mondo
    più equo. Necessitiamo di una politica indirizzata ad una distribuzione più equa della ricchezza diversamente ritorneremo al feudalesimo, se non ci siamo già.

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