Metalli Preziosi

Manipolazioni sul mercato dell’oro di Londra

Un autorevole studio pubblicato recentemente, dimostra che la fissazione dei prezzi dell’oro è stata manipolata al ribasso per 10 anni. Ma gli operatori sul mercato dell’oro, non sembrano farci troppo caso, forse assuefatti dai numerosi sospetti di attività illegali su uno dei mercati più importanti del mondo.

Non è la prima volta che qualcuno dubita della trasparenza e del corretto funzionamento del mercato dell’oro, sollevando il sospetto che il mercato sia addirittura manipolato.

Questa volta la notizia arriva da due voci autorevoli, Rosa Abrantes-Metz, professore alla New York University’s Stern School of Business, e Albert Metz, Managing Director di Moody’s Investors Service.

Un’autorevolezza guadagnata anche con lo studio pubblicato nel 2008, che diede un contributo determinante alla scoperta delle manipolazioni del tasso interbancario di Londra, che portò ad una multa di circa 6 miliardi di dollari per la Barclays Bank e UBS (Union Bank of Switzerland).

In una ricerca effettuata sull’andamento dei prezzi durante l’ultimo decennio sul mercato dell’oro di Londra, emergono andamenti insoliti nel momento della fissazione dei prezzi (fixing), cosa che avviene alle ore 15 di tutti i giorni lavorativi Ciò potrebbe indicare una manipolazione del prezzo da parte delle banche che partecipano al fixing.

In una ricerca effettuata sull’andamento dei prezzi durante l’ultimo decennio sul mercato dell’oro di Londra, emergono andamenti insoliti nel momento della fissazione dei prezzi

Le miniere, i commercianti di preziosi e le banche di tutto il mondo utilizzano come valore dell’oro, quello assegnato giornalmente al fixing di Londra, un sistema che dura da circa un secolo.

Bloomberg aveva in passato evidenziato come l’attuale meccanismo per fissare il prezzo dell’oro si presti facilmente a collusioni e a manipolazioni. In altre parole è assai probabile che si verifichino situazioni in cui sia molto conveniente per le banche partecipanti al fixing, “collaborare” alla determinazione del prezzo.

Abrantes e Metz hanno analizzato le serie storiche del mercato spot dell’oro, dal 2001 al 2013. A partire dal 2004, si sono verificate attività anomale, o illegali, proprio al momento del fixing.

In particolare, i prezzi spot dell’oro accelerano verso il basso proprio alle 15.00 (orario di Londra), il momento in cui le banche determinano la seconda fissazione della giornata, tramite conference call. Questo movimento, descritto dallo studio come “schiacciante” verso il basso, non si verifica durante la prima fissazione della giornata, alle 10.30 di tutti i giorni.

Non c’è alcuna motivo evidente per spiegare un simile andamento dal 2004 in poi o per spiegare perché i prezzi si muovono sempre verso il basso durante il fixing pomeridiano.

E adesso cosa succederà?

Le quotazioni dell’oro non hanno subito alcuna scossa dal rilascio dello studio, probabilmente perchè non è la prima volta che emergono preoccupazioni circa manipolazioni dei prezzi. I traders sembrano essersi abituati ad oscillazioni violente e immotivate.


Ma il vero problema nasce dall’erosione della fiducia da parte della gente comune, che potrebbe rinunciare a rivolgersi al mercato regolamentato dell’oro, investendo il proprio denaro altrove.

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