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Le città meno costose d’Europa

Pranzare in un ristorante di ottimo livello spendendo soltanto 4 euro? Affittare un trilocale in pieno centro a 400 euro al mese? Non siamo in un paese dell’America Centrale o del Sud Est asiatico, ma alla periferia dell’opulenta Europa.

Le città meno costose d'Europa

Molte persone vorrebbero vivere in Europa, ma sono scoraggiate dai costi molto alti della vita. E in effetti, città come Londra e Francoforte sono tra le città più costose del mondo.

Tuttavia, escludendo le principali metropoli e le destinazioni turistiche più popolari, esistono alcune città splendide che consentono di vivere ancora relativamente a buon mercato.

Non è una sorpresa che in Europa esistano grosse differenze e disomogeneità tra paese e paese, tra città e città, anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Naturalmente, per chi sceglie di vivere in piccole città o in villaggi è molto più facile ridurre il costo della vita. Tuttavia, nella classifica delle 5 città meno costose d’Europa, abbiamo preso in considerazione soltanto capitali e città di respiro internazionale, escludendo anche quei paesi emergenti che ancora non fanno parte dell’Unione Europea.

  1. poloniaCracovia (nella foto, Polonia). Sono molte le città polacche che vantano un costo della vita economico, ma Cracovia gode anche del favore di moltissimi turisti grazie alla sua architettura, ai suoi bellissimi parchi e ad una splendida vista sul fiume dalla cima di un antico castello. È un luogo ideale per gli studenti, che apprezzano la qualità delle rinomate università ed un costo della vita molto basso, grazie anche alla moneta locale, lo zloty. Alloggiare in un hotel come il Westin Warsaw costa meno di 50 euro a notte. È la prima tra le città meno costose del Vecchio Continente.
  2. lettoniaRiga (Lettonia). È uno dei tesori più nascosti d’Europa, certamente la città più affascinante e pittoresca dei Paesi Baltici. I prezzi dei ristoranti di buon livello si aggirano intorno ai tre o quattro euro e gli appartamenti, nonostante l’immobiliare sia in ripresa da quando è stato adottato l’euro, sono ancora a buon mercato.
  3. ungheriaBudapest (Ungheria). Qualcuno ha classificato Budapest come la città più bella d’Europa e il titolo non è certo immeritato. Città di grande fascino e storia, è posizionata ai confini orientali dell’Unione Europea, cosa che si riflette nei prezzi della vita molto bassi, forse anche per il fatto di non avere ancora adottato l’euro ma aver mantenuto la propria moneta, il fiorino ungherese. È possibile affittare un appartamento nel centro della città a 400 euro o acquistare immobili a 1,000 euro al metro quadrato, andare ad un concerto all’Opera con un biglietto low-cost a 5 euro oppure pranzare in un ristorante all-you-can-eat a 4 euro. Recentemente, la città è stata giudicata come la capitale più economica per gli investimenti immobiliari.
  4. repubblica cecaPraga (Repubblica Ceca). Pur essendo una importante destinazione turistica, Praga gode di prezzi molto bassi rispetto al resto d’Europa, anche grazie all’utilizzo di una propria moneta, la corona, anzichè l’euro. È una città multiculturale e proprio per questo motivo il governo ceco, recentemente, è diventato più nazionalista sull’immigrazione.
  5. portogalloLisbona (Portogallo). A causa della recessione globale e dell’inserimento tra i cosiddetti paesi PIIGS, negli ultimi anni il Portogallo è stato messo in vendita. È possibile vivere nel centro della città pagando affitti da 500 euro al mese e godere dello stile caldo e rilassato in perfetto stile latino. Non è il posto ideale per avviare attività imprenditoriali dal momento che le cose si muovono con una certa lentezza.

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