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Brunello Cucinelli, lo sconosciuto re del cashmere

Una storia “made in Italy” di un imprenditore nel settore dell’abbigliamento che, iniziando a produrre maglioni nel garage dei genitori, è entrato nella classifica dei miliardari in pochi anni.

Entrare nella classifica dei miliardari di Forbes non è per niente facile, ma quest’anno un italiano, praticamente sconosciuto fino al 2010, è riuscito nell’impresa.

Brunello Cucinelli, imprenditore partito da zero e conosciuto soprattutto all’estero come il re del cashmere, è entrato quest’anno nella classifica Forbes, in posizione 1284, dei miliardari di tutto il mondo.

Cucinelli è nato nel 1953 a Castel Rigone (Perugia) da una  famiglia di umili origini, il padre era operaio mentre la madre era sarta in casa per Luisa Spagnoli.

Quando abbandonò l’università di ingegneria nel 1974, si dedicò all’idea che sarebbe stata la sua fortuna: il cashmere colorato per un pubblico femminile.

Brunello Cucinelli vive e lavora in un borgo medievale che domina la città italiana di Solomeo, un paesino umbro di soli 400 abitanti

Fino ad allora il cashmere era stato esclusivo appannaggio degli uomini, soprattutto per cappotti e giacche, ma Cucinelli ebbe l’intuizione di presentare una micro collezione (circa 50 maglioni) di cashmere colorato al femminile, realizzandola in un piccolo laboratorio di soli 40 metri quadrati, ottenuto all’interno del garage della casa dei genitori.

La collezione venne per la maggior parte esportata, soprattutto in Germania.

Da allora la piccola azienda inizia una crescita vertiginosa che culmina nel 2012 con la Brunello Cucinelli SpA che viene quotata in borsa. Ad oggi le sue azioni hanno quasi triplicato il loro valore.

Attualmente il gruppo conta 783 dipendenti interni e un indotto di circa 3.000 collaboratori esterni, esportando circa il 73% della produzione che è realizzata interamente in Italia. I negozi monomarca sono sparsi in tutto il mondo: Milano, Parigi, New York, Miami, Madrid, Capri, St. Moritz, Londra, Tokyo,  Mosca, San Pietroburgo, Cortina, Saint Tropez.

La stilista vive e lavora in un borgo medievale che domina la città italiana di Solomeo, un paesino umbro di soli 400 abitanti. Ha sposato la filosofia del capitalismo umanistico, usando una parte del proprio denaro per costruire un anfiteatro, una scuola e il giardino pubblico della città. I dipendenti non devono avere orologio dentro o fuori dal  lavoro e godono di una pausa pranzo di 90 minuti.

I 5 milioni di utili derivanti dalla quotazione in borsa, sono stati distribuiti tra i 783 dipendenti, un gesto così fuori dal coro da generare un ritorno di immagine incalcolabile.


Brunello Cucinelli, ama tantissimo i libri e la filosofia antica. Mangia cibi semplici e non manca un giorno dall’esercitarsi nel nuoto e nello yoga.

All’età di 61 anni, ha un patrimonio stimato di 1,3 miliardi di dollari.

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