È stagionalmente in ritardo la domanda di rame in Cina e solleva qualche dubbio sul fatto che possa essere qualcosa di più grave di un ritardo.
Il mercato del rame è un importante indicatore della salute dell’economia e, questa volta, sembra presagire tempi difficili. I consumi non ripartono e le aziende stanno vedendo i margini che si riducono e i profitti che svaniscono. Tutto ciò in un momento in cui il sostegno della transizione energetica e gli aiuti governativi cinesi spingono a favore del metallo rosso.
La domanda è troppo debole
Da mesi i prezzi del rame sono intrappolati intorno agli 8.500 dollari per tonnellata, dopo che la ripresa della Cina dalla pandemia ha perso tutto lo slancio.
Gli investitori sono adesso preoccupati per una domanda troppo debole in un periodo come quello autunnale, che ha sempre visto una forte richiesta di metallo.
Secondo Citigroup, un quarto della domanda cinese di rame proviene dall’edilizia, che sta soffrendo duramente per la crisi del mercato immobiliare. Inoltre, anche i beni di consumo (che rappresentano il 16% dei consumi di rame) stanno soffrendo per la frenata della spesa delle famiglie, spaventate dall’incertezza economica. Per fortuna, la produzione, la trasmissione e lo stoccaggio di energia, che rappresentano il 20% dei consumi di rame e che fanno riferimento alle energie rinnovabili e ai veicoli elettrici, hanno registrato un boom.
Secondo Bloomberg Intelligence, la domanda di rame raffinato è aumentata del 6,3% nel primo semestre. Una crescita dovuta in gran parte all’energia pulita e ad elettrodomestici come i condizionatori d’aria.
Le previsioni per i prossimi mesi sono negative
Tuttavia, il secondo semestre di quest’anno non promette altrettanto bene. Gli analisti di Guotai Junan Futures pensano che la crescita della domanda potrebbe scendere al 3,9%. La mancanza di crescita da parte del settore immobiliare non può essere sostituita, nemmeno dal settore dell’energia rinnovabile che non è ancora abbastanza grande per fare la differenza.
Tutti sperano che arrivino nuovi aiuti da Pechino a sostegno dell’economia, ma difficilmente si potrà arrestare una tendenza che sembra ineluttabile nel lungo termine: una crescita più lenta dell’economia cinese.
Come ormai è chiaro a tutti, il mercato cinese del rame è in gran parte guidato dalle politiche del governo. Ecco perché gli occhi di tutti gli operatori sono puntati sulle prossime mosse di Pechino, nella speranza di poter scorgere qualche sviluppo positivo.
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