Morti e feriti nella guerra dei pannelli solari

Il mercato dei pannelli solari ha subito profonde trasformazioni durante il 2013 e molte aziende hanno cessato di esistere. La guerra dei pannelli solari è giunta al termine o farà nuove vittime anche nel 2014?

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Il mercato dell’energia solare ha dato lavoro a moltissime persone ed aziende ma, soprattutto negli ultimi anni, ha vissuto cambiamenti profondi e drammatici. Anche nel 2013, le vittime in questo mercato spietato non sono mancate, causate dalle importazioni dalla Cina a basso costo e da prezzi dell’energia solare in continua discesa.

In un tale scenario, sono state numerose le aziende che hanno cessato temporaneamente o definitivamente l’attività e che, nel bene o nel male, lasceranno un segno sul mercato del nuovo anno.

Array Converter – La tecnologia di questa azienda era l’uso di onde radio come convertitori di energia solare. Le onde radio, in modulazione di ampiezza, convertivano l’energia in corrente continua ricavandola dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata. Una parte importante del patrimonio della società era costituito dal portafoglio di proprietà intellettuali (brevetti, licenze, etc.) che è stato cedute ai suoi investitori.

Helios Solar – L’azienda statunitense, entrata in procedura di amministrazione controllata a settembre 2013, era sostenuta da capitale di rischio da parte degli investitori e da un prestito di 1 milione di dollari da parte dello Stato del Wisconsin. L’azienda conta di riprendere le attività dopo una profonda ristrutturazione aziendale.

Avancis – La società, controllata dalla Compagnie de Saint-Gobain, produceva moduli solari con celle solari cristalline. La produzione avveniva nello stabilimento di Torgau, in Germania, ed è stata interrotta a giugno 2013 poichè i prezzi di mercato dei moduli fotovoltaici erano il 40% in meno dei costi industriali.

Tioga – La società vendeva, con contratti a lungo termine, energie rinnovabili a grosse organizzazioni private e pubbliche, per sviluppare l’utilizzo dell’energia solare. Anche se ha gestito molte iniziative con successo, ha dovuto cessare l’attività a causa del precipitare del costo del solare. Ha dismesso tutto nel luglio 2013.

Nanosolar – Era una società molto promettente, che ha raccolto più di 400 milioni di dollari di capitali da parte degli investitori per lo sviluppo dei pannelli solari di rame-indio-gallio-seleniuro (CIGS). Purtroppo, quando sono crollati i prezzi dei tradizionali pannelli solari al silicio, il mercato è svanito anche per i pannelli CIGS. A luglio 2013, l’azienda ha chiuso i battenti, mettendo all’asta tutti i propri beni.

Anche se lo scenario descritto induce ad approcciare il mercato del solare con un certo pessimismo, è indubbio che la chiusura e la ristrutturazione di tante aziende sta portando tutto il mercato verso un consolidamento. In pratica, le aziende che sopravviveranno nei prossimi due anni saranno certamente quelle più forti e con i piani aziendali più sostenibili.

La guerra, nel settore dei pannelli solari, non è ancora terminata e difficilmente è prevedibile quali aziende rimarranno in vita nel prossimo futuro. Di certo, per chi segue il mercato del solare, non mancheranno i colpi di scena.

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