Volano i prezzi dello zinco. La miniera più grande d’Europa chiude

I prezzi dello zinco salgono del 3% dopo che Boliden ha sospeso le operazioni nella sua miniera irlandese, la più grande d’Europa.

Lo zinco, dopo alcune settimane di grigiore, è stato protagonista di una grande performance sulla borsa dei metalli di Londra. Con un prezzo salito al massimo di 3 settimane (2.452 dollari per tonnellata), ha messo a segno ieri un incremento del 3% in poche ore, guadagnando il ruolo di protagonista tra tutti i metalli industriali.

Perdite finanziarie insostenibili

Il rally dello zinco è cominciato quando sui mercati si è diffusa la notizia che l’azienda mineraria svedese Boliden aveva dichiarato che, entro il prossimo mese, avrebbe sospeso la produzione nella più grande miniera di zinco d’Europa, Tara, situata in Irlanda. La causa sono le insostenibili perdite finanziarie.

Un incendio scoppiato durante la notte nella sua fonderia di Ronnskar, in Svezia, la più grande unità produttiva di Boliden, produrrà perdite per 65 milioni di dollari nel bilancio dell’azienda per il secondo trimestre. Per questo motivo, secondo Reuters, Boliden ha deciso di licenziare 650 lavoratori della miniera irlandese di Tara, a sua volta afflitta da problemi operativi, da una purezza del minerale inferiore alle attese, dal calo dei prezzi dello zinco e dagli alti costi energetici. Le operazioni estrattive verranno fermate e la miniera verrà messa in manutenzione.

Il fermo della miniera mette in crisi l’offerta di zinco

La miniera di Tara, lo scorso anno, ha prodotto 103.000 tonnellate di zinco concentrato, il 40% della produzione di concentrato di zinco di Boliden. La società svedese aveva rilevato la miniera nel 2004, diventando un importante produttore di zinco e di piombo, con oltre due milioni di tonnellate di minerale estratto ogni anno.

Naturalmente, la messa fuori gioco della più grande miniera di zinco d’Europa, mette in crisi l’offerta di zinco, proprio in un momento in cui le scorte di metallo nei magazzini registrati del London Metal Exchange (LME) sono bassissime.

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