Metalli Rari

Il minerale del free climbing: la magnesite

Per molti sportivi è una consuetudine avere appresso un sacchetto contente una polvere bianca con cui cospargersi il palmo delle mani. Ma l’importanza della magnesite è soprattutto in ambito industriale, dove è indispensabile in molti processi produttivi.

Cosa hanno in comune free climbers, lanciatori del giavellotto e sollevatori di pesi?

Tutti questi atleti proteggono il loro attrezzo più importante, le mani, con uno strato protettivo di magnesite. Quella polvere bianca con la quale si ricoprono il palmo delle mani prima di cominciare un’arrampicata o una gara, introdotta dal famoso scalatore americano John Gill negli anni 50 per asciugare il sudore e per aumentare l’aderenza dei polpastrelli e della mano.

Ma quali sono le proprietà della magnesite che la rendono così importante per molte discipline sportive?

Per capirlo dobbiamo fare un rapido viaggio nel mondo dei minerali targati magnesio, che ci consentirà di capire meglio il significato e le proprietà di tanti composti della magnesite di cui spesso abbiamo sentito parlare, senza però conoscerne a fondo il significato.

Anche se più di 80 minerali contengono magnesio, solo sei di essi vengono utilizzati per la produzione di magnesio. Uno di questi materiali, la magnesite, viene utilizzata soprattutto nei processi produttivi moderni, che vanno dalla carta ai mangimi.

Conosciuta anche come carbonato di magnesio, questo minerale cristallino bianco si trova in tutto il mondo e le sue proprietà lo rendono uno strumento prezioso in svariati settori.

La magnesite, utilizzata anche dagli scalatori, asciuga il sudore e aumenta l’aderenza dei polpastrelli e della mano

Nelle sue forme più pure, il minerale contiene circa il 50% di magnesio, cosa che lo rende ideale per la produzione di magnesio per l’impiego nelle leghe di alluminio.

Esistono diverse metodologie per estrarre il magnesio dalla magnesite. Tuttavia il metodo più comune e meno costoso, è di riscaldare il minerale tra 1.200 e 1.600 °C, riducendo il magnesio in un vapore. Una volta raffreddato e condensato il vapore, si ottiene magnesio puro. Purtroppo questo processo è assai dannoso per l’ambiente, poichè contribuisce al riscaldamento globale e produce una notevole quantità di materiali di scarto.

Ma la magnesite è utilizzata anche per produrre ossido di magnesio, o magnesia, un importante materiale refrattario utilizzato all’interno di forni e fornaci per moltissime lavorazioni che vanno dal cemento ai metalli non ferrosi.

Quali sono i principali paesi produttori di magnesite?

Ancora una volta è la Cina a dominare la produzione mondiale di magnesite e, tra il 2011 e il 2012, ha estratto circa sei volte di più di quanto abbia fatto la Turchia, il secondo più grande produttore del mondo.


Grazie a questa sua posizione dominante, la Cina controlla di fatto il prezzo del magnesio. Anche se le recenti normative introdotte nel paese per un maggior rispetto dell’ambiente dovrebbero portare ad un aumento dei prezzi, sarà comunque assai difficile per tutti i produttori non cinesi riuscire a competere con i bassi costi di produzione della Cina.

Tutti gli sportivi, da chi fa ginnastica artistica a chi salta con l’asta o pratica free climbing, saranno felici di sapere che, non soltanto gran parte del loro abbigliamento, ma anche la sicurezza della loro presa è al 100% made in China!

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Roberto Gozzetti
È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un'azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime. Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.

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