Tutta l’industria dell’alluminio in Germania è in crisi profonda. L’approvvigionamento energetico a costi proibitivi ha spinto molte aziende tedesche ai margini della competitività globale.
Il pessimo momento del settore è stato fotografato da Aluminium Deutschland (associazione dei produttori tedeschi di alluminio). Secondo un suo recente sondaggio, oltre la metà delle aziende intervistate dice di trovarsi ancora in una situazione difficile per quanto riguarda l’offerta e i prezzi sui mercati energetici e una su sette dice che la situazione è peggiorata. Il 40% prevede peggioramenti nel corso dei prossimi mesi.
Cali significativi degli ordini
Ancora più preoccupante l’idea che la competitività della Germania industriale sia bassa o molto bassa (la pensano così i tre quarti degli intervistati). Il 31% delle aziende ha rivelato di aver dovuto introdurre il lavoro a orario ridotto, Il 37% ha dovuto ricorrere a tagli di capacità produttiva, il 18% ha tagliato posti di lavoro e l’8% ha spostato parte dei propri processi produttivi all’estero.
La situazione sembra drammatica. Mentre l’Unione Europea ha riconosciuto l’importanza dell’alluminio per il Green Deal, l’intero comparto industriale legato a questo metallo sta andando a pezzi. L’industria tedesca dell’alluminio è in grave crisi, con cali significativi negli ordini. Ovviamente, tutto ciò va contro l’obiettivo dei politici europei di rendere il continente più verde e più resiliente.
Come uscire da una situazione così complicata? Appello al buonsenso dei politici
Tre quarti dell’alluminio primario mondiale viene prodotto in Cina, Russia e Medio Oriente, con tutte le conseguenze per la sicurezza dell’approvvigionamento in Germania e in Europa.
Secondo il presidente della Aluminium Deutschland, i politici che ci hanno trascinato in questa situazione devono trovare urgentemente il modo per uscirne. Finché l’energia verde non sarà disponibile e a buon mercato, è necessario usare tutto il buon senso possibile per trovare una soluzione a livello continentale.
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