Idrogeno dai rottami di alluminio con una tecnologia “made in USA”

Sviluppata una nuova tecnologia per produzione di idrogeno dai rottami. Potremo ricaricare lo smartphone con una lattina di alluminio?

I rottami metallici hanno finalmente cominciato a richiamare l’attenzione anche delle tecnologie più innovative, con risultati sorprendenti e rivoluzionari.

Un’azienda statunitense di ricerca e sviluppo, la Found Energy, è riuscita a sviluppare una nuova tecnologia che utilizza l’acqua per ossidare l’alluminio, convertendo l’energia immagazzinata in idrogeno e calore. Ma la cosa davvero interessante è che il processo funziona anche con rifiuti di alluminio contaminati e di bassa qualità.

Lo scarto di una lattina di alluminio per ricaricare l’iPhone

Secondo l’azienda americana, ogni tonnellata di alluminio ha circa 8,6 MWh di energia immagazzinata poiché l’alluminio è uno dei materiali volumetricamente più densi di energia, con una valutazione di 23 MWh/m³. Una singola lattina di alluminio contiene abbastanza energia per caricare un iPhone 14 più di dieci volte. La fonte di questa energia proviene principalmente dall’elettricità consumata durante il processo di fusione dell’alluminio, tanto che si potrebbe pensare alle fonderie di alluminio come enormi caricabatterie.

Da queste considerazioni è partito il lavoro di Found Energy, che ha creato un catalizzatore in grado di disintegrare lo strato di ossido che si sviluppa sull’alluminio a causa della sua reazione con l’ossigeno. L’alluminio attivato risultante viene quindi miscelato con acqua all’interno di reattori che portano alla generazione di energia. Inoltre, come sottoprodotto si ottiene idrogeno e calore, mentre l’alluminio viene completamente ossidato, ottenendo idrossido di alluminio.

La soluzione per trasportare ovunque energia pulita

Se molte aziende si sono concentrate sulla produzione e sullo stoccaggio di energia, Found Energy si è focalizzata sul problema del trasporto. A differenza dei combustibili fossili, l’energia rinnovabile viene solitamente prodotta in impianti fissi e trasportata attraverso la rete, ma se l’energia serve altrove non esiste al momento nessuna soluzione soddisfacente, a meno della nuova tecnologia di Found Energy che ha tutto il potenziale per trasportare energia pulita (i rottami di alluminio) da un emisfero all’altro senza problemi.

La nuova tecnologia è stata provata su piccola scala ma, entro la fine dell’anno, dovrebbe dare alla luce reattori su una scala di qualche megawatt, aprendo le porte al primo prodotto commerciale.

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