La scorsa settimana, i prezzi del minerale di ferro in Cina sono scesi sotto i 100 dollari per tonnellata. È vero che ad oggi hanno recuperato qualche dollaro (105 dollari), ma il segnale è davvero pessimo, anche perché è stato accompagnato da un crollo dei prezzi dell’acciaio.
Gli umori cinesi sono lugubri e, secondo Reuters, i futures del tondo per cemento armato di Shanghai hanno toccato il minimo in più di sei mesi. Le preoccupazioni per la ripresa economica della Cina, principale produttore di acciaio e consumatore di metalli, stanno progressivamente aumentando.
La domanda di acciaio va peggio del previsto
Ci troviamo nel bel mezzo dell’alta stagione per l’edilizia cinese (da marzo a maggio), con la domanda di acciaio ben al di sotto delle aspettative e con le previsioni per le prossime settimane che rimangono negative. Inoltre, le acciaierie devono rispettano i limiti di produzione imposti dalle autorità governative per ridurre le emissioni inquinanti.
Molte acciaierie cinesi hanno abbassato i prezzi a causa della delusione per la bassa domanda di metallo durante l’alta stagione dell’edilizia.
Gli analisti sono negativi nel medio e nel lungo termine
Secondo Sinosteel, a medio termine, il contingentamento della produzione di acciaio grezzo porterà a un calo significativo della domanda di minerale di ferro. Ma, anche nel lungo termine, le prospettive sono orientate al pessimismo.
I dati sui nuovi prestiti bancari sono crollati molto più bruscamente del previsto ad aprile, a conferma che la ripresa dell’economia cinese sta perdendo vigore. Adesso, tutti sperano che i politici introducano ulteriori misure di sostegno per l’economia.
A tutto ciò si aggiunge la debolezza dello yuan, che ha azzerato tutti i guadagni di quest’anno rispetto a un paniere di valute dei suoi partner commerciali, mentre continuano a salire le tensioni nelle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti.
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