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Le prime 10 cause di morte nel mondo

Le statistiche sulle principali cause di morte, rivelano un mondo a due facce: poveri e ricchi, morti evitabili e morti da malattie per eccessivo benessere. Ma il killer più spietato rimane l’ischemia.

Anche se molte persone sono preoccupate di morire per il contagio di Ebola o per l’attacco di uno squalo o colpite da un fulmine, è assai probabile che la morte arriverà in modo assai più silenzioso e meno eclatante.

Infatti le statistiche sulle cause di morte tra tutti gli abitanti del pianeta, non lasciano tanto margine alla fantasia, ma dipingono una situazione abbastanza tragica che scaturisce da un mondo diviso nettamente in due parti.

Da una parte i paesi sviluppati, dove la popolazione muore per cause spesso riconducibili in prima approssimazione ad un eccessivo benessere (troppo cibo e uno stile di vita dannoso per l’organismo umano). Dall’altra parte i paesi in via di sviluppo, dove le persone muoiono per l’alimentazione insufficiente e per l’assenza di assistenza medica e medicinali.

Infatti guarire dalle malattie è un affare decisamente costoso.

La spesa netta per il finanziamento pubblico del servizio sanitario nazionale del Regno Unito (NHS) è stata di 105 miliardi di sterline nell’anno fiscale 2012/13, mentre la spesa pro-capite è stata di 1.979 sterline nel 2010/11.

La spesa pro-capite negli Stati Uniti è stata di 8.608 dollari (2011). Secondo l’IMS (Institute for Healthcare Informatics), negli Stati Uniti la spesa globale per i medicinali nel 2014 raggiungerà 1.000 miliardi dollari, mentre l’assicurazione sanitaria per una famiglia media americana nel 2013 è costata mediamente 16 mila dollari.

Per la maggior parte delle persone che vivono nel mondo sviluppato, la medicina e l’assistenza sanitaria sono relativamente accessibili. Ma per coloro che vivono nei paesi in via di sviluppo, anche l’accesso ai servizi sanitari di base e l’acqua potabile sono una lotta quotidiana.

Le 10 principali cause di morte in tutto il mondo, secondo i dati più recenti disponibili (2011) della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono le seguenti.

  1. Cardiopatia ischemica (morti: 7 milioni)
  2. Ictus (morti: 6,2 milioni)
  3. Infezioni alle vie respiratorie inferiori (morti: 3,2 milioni)
  4. Broncopneumopatia cronica ostruttiva (morti: 3 milioni)
  5. Malattie diarroiche (morti: 1,9 milioni)
  6. HIV/AIDS (morti: 1,6 milioni)
  7. Cancro all’apparato respiratorio (morti: 1,5 milioni)
  8. Diabete mellito (morti: 1,4 milioni)
  9. Incidente stradale (morti: 1,3 milioni)
  10. Parto prematuro (morti: 1,2 milioni)

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