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Il principe nero di tutti i metalli: il mercurio

Affascinante per le sue sorprendenti caratteristiche liquide ma altrettanto pericoloso per la sua tossicità, il mercurio è circondato da antiche leggende che lo identificano come l’origine di tutti i metalli.

Il principe nero di tutti i metalli: il mercurio

Il mercurio (hydrargyrum in latino) è il principe maledetto tra tutti i metalli conosciuti, affascinante ma mortale.

Secondo gli antichi, era la sostanza primordiale da cui erano nati tutti gli altri metalli e gli alchimisti ritenevano che, cambiando il tenore di zolfo, potesse essere trasformato in qualsiasi altro metallo, oro compreso. Tuttavia la sua pericolosità è tale che esiste un trattato internazionale per contenere il suo utilizzo.

Il fascino di questo metallo deriva anche dal fatto di essere l’unico ad essere liquido a temperatura ambiente e una delle rare sostanze che reagisce con il più nobile dei metalli: l’oro. Il processo con cui avviene la reazione tra i due metalli è semplicemente straordinario da vedere: una foglia d’oro che entra in contatto con il mercurio, prima si scioglie e poi si dissolve totalmente. Secondo gli alchimisti, a questo punto del processo, evaporando il mercurio si sarebbe potuto ottenere oro purissimo.

L’altra faccia del mercurio è maledettamente pericolosa, essendo un veleno micidiale e con effetti nel lungo termine per tutti gli esseri umani, ma anche per altri organismi viventi.

Napoleone, Ivan il Terribile e Carlo II d’Inghilterra sono morti avvelenati dal mercurio

Alcuni storici ritengono che Napoleone, Ivan il Terribile e Carlo II d’Inghilterra siano morti avvelenati da questo metallo.

Più di un terzo del mercurio rilasciato nell’ambiente è una diretta conseguenza della nostra brama di oro. In tutto il mondo, si stima che dai 10 ai 15 milioni di piccoli minatori scavano e dragano l’oro usando il mercurio per separare il metallo.

In acqua, questo metallo si trasforma in una molecola organica altamente tossica, il metilmercurio, che viene assorbito dalle alghe e dai plancton. Questi vengono mangiati dagli animali più grandi, che sono a loro volta mangiati da creature più grandi, che a loro volta sono spesso mangiati dagli esseri umani. Durante l’intero processo, il mercurio diventa sempre più concentrato e costituisce un grave minaccia soprattutto per il cervello in via di sviluppo dei bambini e per i feti nel ventre materno.


I governi del mondo non sono molto d’accordo su cosa fare per fronteggiare la minaccia. Tuttavia nel 2013, novantatre paesi, tra cui anche l’Italia, hanno firmato il trattato Minamata per ridurre l’inquinamento da mercurio.

Minamata è la città giapponese che ha dato il nome alla sindrome neurologica causata da avvelenamento di mercurio, verificatosi a metà del ventunesimo secolo, quando le acque contaminate di un’industria chimica arrivarono nella catena alimentare attraverso i pesci, i molluschi e i crostacei della baia omonima.

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Roberto Gozzetti
È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un'azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime. Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.

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