Investimenti

Come investire in palladio

Un settore la cui produzione si preannuncia in deficit potrebbe essere un’interessante opportunità per gli investitori alla ricerca di un bene che potrebbe beneficiare di una crescita del settore automobilistico a livello globale.

Parlando di palladio a qualcuno potrebbe venire in mente Tony Stark, nel celebre film Iron Man, dove il protagonista crea e indossa una tuta alimentata da un reattore con questo metallo.

Ma la realtà, come spesso succede, è assai diversa dalla finzione cinematografica. Il palladio è un metallo raro, che appartiene allo stesso gruppo del platino ma con una malleabilità e duttilità paragonabile a quella dell’oro. Fu scoperto nel 1803 dal chimico inglese William H. Wollaston, dopo aver sciolto il platino in una soluzione di acido cloridrico e nitrico.

Il palladio è presente in diversi paesi del mondo, spesso insieme al platino o ad altri metalli appartenenti al gruppo del platino stesso: Russia, Etiopia, Nord America e Sud America, Australia, Canada e Sud Africa.

Durante il 2012 ne sono state prodotte circa 250 tonnellate, di cui circa il 75% proveniente dall’estrazione mineraria ed il resto dal recupero. I paesi che detengono il primato della produzione mondiale sono Russia e Sud Africa, che insieme estraggono l’80% di tutto il palladio del mondo.

Durante il 2012 sono state prodotte circa 250 tonnellate di palladio, di cui circa il 75% proveniente dall’estrazione mineraria ed il resto dal recupero

Le prospettive che si intravedono per la produzione di questi due paesi sono però molto negative a causa di significativi cali della produzione e di costi sempre più alti. Inoltre in Sud Africa il settore è stato duramente colpito da agitazioni, scioperi e turbolenze politiche che probabilmente comprometteranno strutturalmente la capacità produttiva del paese. Si stima che, nel corso del 2012, siano state perse circa 10 tonnellate di produzione nel paese sudafricano in conseguenza dei continui conflitti dei lavoratori.

Il palladio viene impiegato soprattutto nel settore automobilistico, che consuma circa i due terzi dell’intera produzione utilizzandolo per i convertitori catalitici che servono a ridurre le emissioni tossiche. I recenti inasprimenti delle normative sulle emissioni a livello mondiale, hanno fatto crescere la domanda di palladio, soprattutto nelle economie emergenti come Cina, India, Brasile e Russia.

Il palladio viene utilizzato anche in elettronica, gioielleria, odontoiatria e nel settore chimico.


I due principali produttori di palladio, quotati nelle borse  americane, sono:

  • Palladium Nord America, società americana che opera dal 1993.
  • Anglo American Platinum, società con sede in Sud Africa.

Altre possibilità di investimento riguardano l’acquisto di palladio fisico, in lingotti e monete, così come l’acquisto di ETF (Exchange Trade Funds) o di futures, strumento consigliato solo ad investitori molto esperti.

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