Il riavvio dello stabilimento di alluminio Slovalco in Slovacchia compie un passo decisivo grazie all’accordo raggiunto tra il governo slovacco e Hydro, principale azionista dell’impianto. L’intesa definisce le condizioni necessarie per riportare in funzione la fonderia, ferma dal 2022 a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia che aveva reso antieconomica la produzione di alluminio primario.
L’accordo prevede un quadro stabile di lungo periodo, basato su un sistema di compensazione dei costi indiretti della CO₂ derivanti dal sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS), oltre alla firma di un contratto pluriennale di fornitura elettrica (Power Purchase Agreement) con la società statale Vodohospodárska Výstavba. Il via libera definitivo al riavvio resta però subordinato all’approvazione da parte della Commissione Europea del nuovo regime slovacco di compensazione dei costi indiretti del carbonio.
Hydro investirà 100 milioni di euro per riattivare l’impianto, sostenendo oltre 200 posti di lavoro nella regione. L’avvio della produzione è previsto nel quarto trimestre del 2026. La prima fase consentirà di riportare in funzione una capacità produttiva di 75.000 tonnellate annue, mentre il recupero della restante capacità, pari a 100.000 tonnellate, dipenderà dalle condizioni energetiche e normative oltre il 2030 e dalla disponibilità di ulteriori contratti di fornitura elettrica.
Secondo Hydro, il ritorno di Slovalco rappresenta un tassello strategico per rafforzare la produzione europea di alluminio, settore che dal 2022 ha perso circa il 50% della propria capacità produttiva a causa degli elevati costi energetici e della crescente concorrenza internazionale. L’impianto slovacco, considerato tra i più efficienti dal punto di vista energetico, contribuirà a ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni e a garantire forniture di alluminio a basse emissioni di carbonio.
L’azienda sottolinea inoltre la necessità di mantenere politiche europee che assicurino energia competitiva e strumenti come il meccanismo CBAM e le compensazioni ETS, ritenuti essenziali per evitare la delocalizzazione delle produzioni e preservare la competitività dell’industria europea.
METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED




