Mercati

Il crollo del Fanya Metals Exchange

La discesa dei prezzi delle terre rare trascina il Fanya Metals Exchange e il suo fondatore alla rovina. Ma c’è chi è già pronto ad approfittare della situazione…

Centinaia di investitori cinesi arrabbiati hanno aggredito il signor Shan Jiuliang e lo hanno consegnato alla polizia.

L’episodio, accaduto negli ultimi giorni di agosto a Shangai, è l’epilogo di una febbre che aveva colpito molti investitori cinesi per le terre rare.

Shan Jiuliang è il presidente e il fondatore del Fanya Metals Exchange, la borsa cinese dove vengono scambiate terre rare e altri prodotti ultra rari. Una borsa dove i rischi per l’investitore erano tra i più alti di tutta la Cina.

Come se non bastasse, oltre al rischio intrinseco nel trading di questi metalli molto particolari, la struttura dove veniva immagazzinato il prodotto raffinato, non era regolamentata. Una cosa non da poco conto se si considera che le altre borse mondiali, Comex (Commodity Exchange) e LBMA (London Bullion Market) per esempio, utilizzano soltanto fornitori registrati e certificati, in modo tale da avere la certezza che la purezza e la qualità del materiale nei magazzini siano quelle dichiarate.

Il mercato, dopo un impennata violenta che ha trascinato i prezzi a livelli record, ha iniziato a scendere altrettanto rapidamente

Il Fanya Metals Exchange dovrà ora liquidare tutte le sue partecipazioni nel momento peggiore del mercato. Durante gli scorsi anni i prezzi delle terre rare erano schizzati verso l’alto, attirando l’attenzione di molti speculatori. Ma il mercato, dopo un impennata violenta che ha trascinato i prezzi a livelli record, ha iniziato a scendere altrettanto rapidamente.

Chi ha comprato al Fanya Metals Exchange a prezzi molto alti è ora costretto a vendere a prezzi bassissimi.

Ma, come sempre succede in questi casi, qualcuno perde e qualcuno guadagna.


Infatti, la domanda di terre rare per il settore militare, aerospaziale e high-tech non è affatto diminuita ed è assai probabile che i militari cinesi, nel bel mezzo della loro più grande espansione, acquisteranno tutte le terre rare disponibili a buon mercato. E se avanzasse qualcosa di questa colossale svendita, ci penseranno AppleWestinghouse e il Pentagono a comprare quello che rimane.

I grandi saldi delle terre rare cinesi sono cominciati.

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