Il caffè, l’ultima commodity agricola a prezzi da saldo

I prezzi del caffè continuano ad essere piuttosto depressi ma, l’inizio della riscossa potrebbe essere proprio dietro l’angolo.

Fino a quattro mesi fa, sembrava che l’intero settore delle commodity agricole si fosse addormentato. Poi, è partito il rally del grano e anche materie prime come il cacao e il legname hanno messo a segno guadagni.

Adesso, manca soltanto il caffè.

Il prezzo è appena al di sopra di 1,10 dollari per libbra, un livello considerato un forte supporto a lungo terrmine. La debolezza dei prezzi è dovuta soprattutto alla grande disponibilità di forniture attualmente esistenti sul mercato.

Un nuovo Starbucks ogni 15 ore

Ma la domanda sta crescendo, soprattutto in Cina. Per esempio, Starbucks, la nota multinazionale delle caffetterie, ha scommesso sul mercato asiatico. Entro il 2022, aprirà 6.000 nuovi punti vendita in Cina e, alla fine, genererà ricavi pari a quelli generati da un mercato come quello Stati Uniti. Il ritmo attuale di apertura di nuovi negozi Starbucks in Cina è di uno ogni 15 ore.

Naturalmente, è impossibile sapere quale sarà la scintilla che riaccenderà il mercato, così come quando avverrà esattamente. Tuttavia, si conosce bene che mercati come quello del caffè non rimangono a lungo in letargo. La storia ci dice anche che quando i prezzi del caffè si svegliano, non lo fanno lentamente, ma si muovono con violenza.

In genere, il mercato del caffè è molto volatile, molto di più del mercato azionario. Come ben sanno gli operatori, la volatilità è forse uno dei fattori più importanti che determinano i prezzi delle opzioni. I mercati estremamente volatili tendono ad avere opzioni costose (il caffè viene scambiato tramite strumenti derivati come option e future). I mercati estremamente tranquilli tendono ad avere opzioni economiche. Ecco perché alcune delle migliori opportunità di acquisto di opzioni si verificano quando un mercato tradizionalmente volatile diventa tranquillo, magari per un tempo anormalmente lungo. Proprio quello che sta avvenendo sul mercato del caffè.

Già ad ottobre si era registrata una volatilità anormalmente bassa per mais, grano, soia e caffè. Mais, grano e soia hanno reagito mettendo a segno importanti guadagni e, probabilmente, toccherà presto anche al caffè.

La caffettiera sta per accendersi… siete pronti per godervi una tazzina di un profittevole caffè?

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