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Per i prezzi dello zinco la salita è dietro l’angolo

Sul mercato dello zinco tira un aria di ottimismo e di attesa per una prossima crescita dei prezzi. Ma anche sullo zinco incombono alcune incognite che potrebbero dare qualche dispiacere agli investitori.

Per i prezzi dello zinco la salita è dietro l'angolo

Negli ultimi mesi, la maggior parte delle materie prime, compresi i metalli base, sono stati colpiti duramente dalla discesa dei prezzi.

Lo zinco, al contrario, non se l’è cavata troppo male, con un andamento del prezzo abbastanza stabile. Tuttavia, le aspettative che le cose siano in procinto di cambiare in meglio rimangono alte.

La domanda di zinco è in crescita. L’anno scorso il consumo globale di zinco è stato di 14 milioni di tonnellate e nel corso degli ultimi anni la domanda è cresciuta a un tasso di circa il 4%. Anche se il settore automobilistico potrebbe spostarsi verso l’utilizzo di acciaio per alcuni componenti (rivestimenti) tradizionalmente di zinco, stanno crescendo nuove fonti per la domanda di zinco, a partire dal settore dei fertilizzanti.

In pratica, per soddisfare la crescita della domanda a livello globale, ci sarà bisogno di aumentare ogni anno di circa mezzo milione di tonnellate lo zinco prodotto.

E qui potrebbero esserci seri problemi, dal momento che negli ultimi anni molte miniere di zinco sono state chiuse a causa dell’esaurimento delle risorse e non sono state avviati nuovi impianti sufficienti a colmare il divario.

Negli ultimi anni molte miniere di zinco sono state chiuse

Le rimanenze di zinco al London Metal Exchange (LME) sono ancora alte ma stanno diminuendo in modo significativo. Negli ultimi due anni sono infatti scese di circa il 50%.

La maggior parte degli analisti concorda nel ritenere lo zinco in deficit. Secondo Thomson Reuters GFMS il deficit è di 40.000 tonnellate, secondo Wood Mackenzie di 700.000 tonnellate.

Le incognite sul futuro dello zinco sono le stesse che gravano su tutta l’economia globale: le preoccupazioni circa un rallentamento della domanda mondiale, guidato dal rallentamento della crescita in Cina che rappresenta il 44% della domanda mondiale di zinco.

Qualche analista prevede prezzi dello zinco a 1,10 dollari a tonnellata nel corso di quest’anno, che potrebbero rapidamente rimbalzare fino a 2 dollari a tonnellata, un pò come avvenne nel 2007.

Insomma, il punto di svolta per lo zinco sembra si stia avvicinando e, come sanno tutti gli investitori che seguono questo metallo, non ci sarà da stupirsi se ciò avverrà rapidamente e con incrementi a doppia cifra.

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